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mercoledì 9 luglio 2014

Io parlo: donne ribelli in terra di 'ndrangheta - IlNadìr.net

"Un tavolo, un uomo e quattro donne intorno; uno schermo su cui si rincorrono immagini significative e importanti. Un piazzetta conosciuta, odore di casa e racconti difficili, forti. E’ la presentazione del libro “Io Parlo – Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta” di Francesca Chirico tenutasi il 4 luglio scorso a Diamante (CS). La tavola rotonda coordinata dal direttore di Rete3Digiesse Gaetano Bruno ha visto, oltre all’autrice la partecipazione di Francesca Rennis, giornalista; Elena Fazio, attrice e Anna Laura Orrico, presidente del movimento “Io Resto in Calabria” che hanno voluto, a modo loro, portare un contributo e raccontare di una terra bella e complessa. [...]"


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mercoledì 30 aprile 2014

L'insegnamento di Harper - ilNadìr.net

"Nata in una famiglia semplice di Monroeville, Albama; figlia di un avvocato e grandissima amica di Truman Capote: è Harper Lee, che il prossimo 28 aprile compirà 88 anni. Lei, che nel film su Capote “Infamous - Una pessima reputazione” è interpretata dal premio Oscar Sandra Bullock, ha -sin da ragazzina- mostrato una grande attitudine alla scrittura. Fu proprio il suo amico d’infanzia Truman a suggerirle di scrivere racconti, ragion per cui la Lee decise in gioventù di abbandonare il suo lavoro e la sua città natale per trasferirsi a New York e dedicarsi alla sua grande passione: la penna. [...]"


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mercoledì 9 aprile 2014

Il libro "sospeso" - ilNadìr.net

"Non tutti ne sono a conoscenza, ma la pratica del caffè sospeso ha origini antichissime. Era d'uso un tempo che -in una giornata particolarmente felice in cui c'era qualcosa di importante da festeggiare- chi entrasse nei bar della cittá di Napoli, dove il caffè è un'arte, un culto e un vanto, pagasse la propria consumazione e ne lasciasse un'altra pagata e "sospesa" per il cliente successivo. [...]"


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giovedì 9 maggio 2013

E contare e camminare insieme, lo sai fare?

"Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta.
La verità è sempre illuminante.
Ci aiuta ad essere coraggiosi."



La frase sopraccitata è di Aldo Moro, ma a pronunciarla sarebbe potuto essere anche Peppino. Se ne sono andati insieme in una notte, il 9 maggio 1978, Aldo Moro e Peppino Impastato. Il primo statista superlativo e precursore della storia, il secondo un giovane che ha avuto il coraggio di combattere dall'interno  le ingiustizie della mafia.

Il 9 maggio di qualche anno fa su di loro scrissi: "In un’Italia così presa dal denaro e dai giochi di potere, in un’Italia piena di stranezze e confusioni com’è l’Italia di oggi, è giusto a volte ricordare chi c’è stato prima di noi e ha provato a fare del bene, è giusto parlare delle grandi personalità del passato. “Uomini” li definirebbe Sciascia, non “Mezzi uomini”, non “Ominicchi”, nè tantomeno “Quaquaraquà”; semplicemente uomini, uomini capaci di morire per un ideale e di imboccare la strada più difficile. E’ di questo che ha bisogno l’Italia, di UOMINI, di persone che guardandosi indietro potranno dire di aver fatto di tutto…o per lo meno di averci provato!"

Oggi rimango più che mai fedele a quell'idea. In un Paese che ha perso la bussola ricordare chi la politica l'ha fatta con amore e passione, chi -ciascuno a suo modo- si è ribellato ad un sistema che non voleva condividere; ricordare due uomini così diversi tra loro eppure legati indissolubilmente da un medesimo destino, non può che farci bene ed aiutarci ad andare avanti, passo dopo passo.


"E allora forza, conta e cammina!"


mercoledì 27 febbraio 2013

Ettore o Achille?

"Com’aquila che d’alto per le fosche
Nubi a piombo sul campo si precipita
A ghermir una lepre o un’agnelletta:
Tale, agitando l’affilato acciaro,
Si scaglia Ettorre. Scagliasi del pari
Gonfio il cor di feroce ira il Pelíde
Impetuoso. Gli ricopre il petto
L’ammirando brocchier: sovra il guernito
Di quattro coni fulgid’elmo ondeggia
L’aureo pennacchio che Vulcan v’avea
Sulla cima diffuso. E qual sfavilla
Nei notturni sereni in fra le stelle
Espero il più leggiadro astro del cielo;
Tale l’acuta cuspide lampeggia
Nella destra d’Achille che l’estremo
Danno in cor volge dell’illustre Ettorre,
E tutto con attenti occhi spïando
Il bel corpo, pon mente ove al ferire
Più spedita è la via. Chiuso il nemico
Era tutto nell’armi luminose
Che all’ucciso Patróclo avea rapite.
Sol, dove il collo all’omero s’innesta,
Nuda una parte della gola appare,
Mortalissima parte. A questa Achille
L’asta diresse con furor: la punta
Il collo trapassò, ma non offese
Della voce le vie, sì che precluso
Fosse del tutto alle parole il varco."

Non lo riconoscete? Forse perchè siamo abituati a vederlo in Tv e meno a leggerlo sui libri...questo è "l'originale" del duello tra Ettore e Achille...o meglio solo una parte! Quella parte che -a mio parere- insieme al saluto di Andromaca ed Ettore e all'incontro di Achille e Priamo -anch'essi presenti nell'Iliade- può essere definita una delle pagine più belle della letteratura di tutti i tempi.

Oggi, tra un paragrafo e l'altro  del mio infinito librone, mi sono ritrovata a pensarci...trovo moltissimi riscontri tra la battaglia più famosa della storia e l'attuale situazione politica italiana. Rivedo in Ettore, il principe troiano -l'eterno sconfitto potrebbe dire qualcuno- quel Centro-sinistra che si impersona oggi nella figura di Pierluigi Bersani...quello che credeva di avercela fatta, di aver battuto il nemico (o smacchiato il giaguaro...ditela un po' come preferite!) ma così non era. In Achille -capo dei Mirmidoni e guerriero dalla spada temibile e dall'ego smisurato- invece, rivedo tanto il Centro-destra...e soprattutto il leader del PDL Silvio Berlusconi.



Achille ed Ettore, due eroi, due condottieri e combattenti, entrambi forti, entrambi cari agli Dei...così simili eppure così diversi!

Il primo si è sempre battuto e si batte per la vana gloria, per la grandezza...per vedere il suo nome riecheggiare nell'eternità. Poco gli importa di chi muore sotto la sua spada, poco gli importa se per andare avanti deve sacrificare qualche amico; non c'è un capo e neppure un precetto da seguire, l'importante è vincere. 
Ettore invece è per il gioco di squadra e non per l'esaltazione di se stesso: si circonda di cari amici, di guerrieri aitanti e vigorosi, di alleati fidati; combatte per i suoi ideali, per i suoi valori, per la sua famiglia, per la libertà della sua patria! Sono sentimenti genuini a muovere il cuore di Ettore...è lui, nella sua eroicità piena di sbagli e paure -che lo rende vicino a quell'umanità debole ed imperfetta-, l'eroe per eccellenza dell'opera Omerica!

E' per questo che io mi chiedo chi possa ancora oggi preferire Achille...COME si possa ancora oggi preferire Achille!

E Grillo? 
Beh...Beppe Grillo lo paragonerei generosamente (molto generosamente) ad Ulisse, che ha saputo giocare sul malcontento della gente e degli eserciti ormai stanchi e stremati dalla guerra. Con la sua astuzia è lui (ahinoi!) il vero vincitore della guerra grazie al suo cavallo, arma letale che si è scatenata al suo grido: "Tutti fuori!".
Ma un eroe, un condottiero e un combattente non possiamo proprio definirlo, in fondo quello non è il suo mestiere...e ricordiamoci -tra l'altro- che poi "si è perso per la strada"!

Sarà...ma tra i banchi di scuola così come nella cabina elettorale, io non ho avuto dubbi: ho sempre scelto e continuerei a scegliere, anche se sconfitto, Ettore! 
(Solo in "Troy" ho avuto un po' di difficoltà...però insomma è comprensibile, parliamo sempre di Brad Pitt!)


PS: L'Iliade e l'Odissea le conosco bene...se la mia prof leggesse questo post forse sorriderebbe o forse penserebbe che ho dimenticato un po' di cose...diciamo che mi sono presa qualche "licenza" per i miei paragoni.

venerdì 18 gennaio 2013

Talento!

L'ho comprato da un po' ed è fermo lì sul mio comodino nella sua copertina verde mela, è "Gli Italiani di domani" di Beppe Severgnini. Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma l'altro giorno mi è capitato di scorgerne un frammento su Facebook tratto dal capitolo dedicato al "Talento". Il frammento in questione mi ha colpita così tanto (anche perchè in qualche modo - essendo una giurista per passione e non per indecisione- mi riguarda) che ho deciso di pubblicarlo anche qui...e voi che ne pensate?


giovedì 10 gennaio 2013

Letture da ferramenta...

Ho iniziato a leggerlo in due pomeriggi trascorsi alla ferramenta di zio a fare il garzone di bottega e da allora me ne sono subito innamorata; è lui...il libro citato nel mio ultimo post! Era da tanto che non mi trovavo tra le mani delle pagine che mi facessero perdere la voglia di fare tutto il resto: uscire, dormire, gironzolare su internet...purtroppo perfino studiare! Ho adorato tanti romanzi in questi anni, anche splendidi classici della letteratura; ma nessuno da molto tempo mi teneva così incollata alla pagine aspettando di sapere cosa sarebbe successo! L'ultima volta credo mi fosse capitato con il "Codice Da Vinci" letto in una sola settimana a poco meno di 14 anni, l'estate prima di iniziare il Liceo...chissà forse è l'atmosfera di Parigi a rapirmi così, perchè anche il libro in questione -pur essendo completamente diverso dal best seller di Dan Brown- è ambientato nella ville lumière...si intitola "Gli ingredienti segreti dell'amore".



L'autore è Nicolas Barreau, classe 1980 parigino, ricco, talentuoso e -diciamocelo- pure figo; attorno al quale vige un alone di mistero...secondo alcuni Barreau sarebbe uno scrittore immaginario inventato per una strategia di marketing dalla casa editrice tedesca che per prima ha pubblicato i suoi romanzi...ma questa è un'altra storia! Io, dal canto mio, voglio credere che il timido e giovane laureato alla Sorbonne, figlio di madre tedesca e padre francese e perciò perfettamente bilingue, esista sul serio...



"Gli ingredienti segreti dell'Amore" -indipendentemente da chi lo abbia scritto- è comunque un piccolo e piacevolissimo romanzo che racconta di Aurelìe Bredìn, una 32enne parigina che pensa che le coincidenze non esistano e colleziona pensieri raccogliendoli su post-it appesi in una parete della sua camera e di Andrè Chabanais, tenebroso e affascinante editore de L'Edition Opale, una piccola casa editrice francese.

Le loro strade si incrociano quando la giovane Aurelìe, dopo essere stata mollata dal suo fidanzato Claude -un instabile scenografo-, si ritrova per caso in una piccola libreria ed acquista "Il sorriso delle donne", libro di punta dell'autore inglese Robert Miller, pubblicato proprio dalla casa editrice per cui lavora Andrè...un romanzo che le cambierà la vita!

In quel libro legge di lei, del suo ristorantino in Rue de la Princesse e si convince che quel volume le sia stato inviato dal destino e che deve assolutamente ed in tutti i modi riuscire ad incontrare l'autore! Tra lei e l'uomo dei suoi sogni un solo ostacolo: Andrè, il quale -conosciute le intenzioni della giovane-, inspiegabilmente, cerca di allontanare Miller dal cuore e dai pensieri della nostra beniamina e in qualche modo di "sostituirsi" a lui...Ci riuscirà? E perchè ci tiene così tanto? 

In un mix travolgente di amore, prosa, inchiostro, cappotti rossi, cucina francese di cui sembra quasi di sentire odori e sapori e con un pizzico di mistero, il romanzo scorre velocissimo e con un certo rammarico si arriva alla fine...si spera quasi di trovare una pagina in più; di continuare a leggere di questi incontri voluti dal fato, di scovare nuove strade che si intrecciano e pensieri che si somigliano...per continuare sognare ancora un po' la perfetta storia d'amore in tipico stile parigino!

Leggendo -o sarebbe meglio dire divorando- questo libro mi è sembrato di ripercorrere, quasi pedissequamente, uno dei miei film preferiti: "C'è posta per te", la commedia americana diretta da Nora Ephron nel 1998 con Tom Hanks e Meg Ryan nella quale i due protagonisti si parlano ed innamorano attraverso uno scambio epistolare via Pc, per poi scoprire di essere l'uno l'acerrimo nemico dell'altra...o forse no!

"Volevo tanto che fossi tu, volevo che fossi tu con tutta me stessa" dice sul finale la bella libraia Kathleen Kelly al proprietario della grande catena di bookstore di Manhattan Joe Fox (i personaggi sono appunto quelli interpretati dalla Ryan e da Hanks nel film sopraccitato) e forse in un piccolo angolo del cuore di Aurelìe,  nonostante l'ossessione nei confronti di Miller, anche lei spera sul serio di aver trovato l'amore tra le braccia del fascinoso Chabanais...

Un piccolo e magnetico romanzo che consiglio davvero a tutti...credetemi, di questi ingredienti non vi basterà un solo assaggio!


Curiosità: alla fine del libro troverete anche le ricette del cosiddetto "Menù d'amore", piatti tipici francesi da assaggiare in compagnia della vostra dolce metà!

lunedì 7 gennaio 2013

Mi sono innamorata di un libro...

"La mia teoria è che le persone che scrivono romanzi e ci raccontano qualcosa possano essere divise in tre gruppi principali. I primi scrivono sempre e solo di se stessi - tra loro ci sono anche alcuni grandi nomi della letteratura. I secondi hanno l'invidiabile talento di saper inventare storie. Sono in treno, guardano fuori dal finestrino e a un tratto hanno un'idea. 
E poi ci sono quelli che potrebbero essere definiti gli scrittori impressionisti. La loro dote consiste nel trovare storie. Osservano quello che succede intorno a loro e raccolgono situazioni, stati d'animo e singole scene come ciliegie da un albero. Un gesto, un sorriso, il modo in cui qualcuno si tira indietro i capelli o si allaccia le scarpe. Istantanee che nascondono storie. Immagini che si trasformano in racconto. [...] Anch'io sono una di quelle persone che trovano le loro storie"


mercoledì 12 dicembre 2012

Millenovecentoottantaquattro!

Stamattina 7,30 circa... mia Madre la mattina esce presto e mentre si prepara accende la TV. Sono in dormiveglia, sento una notizia al telegiornale ma penso che forse -essendo molto assonnata- ho capito male...e invece no! 

Per le elezioni presidenziali in Russia Putin ha fatto installare in 91.000 seggi due webcam: una sul tavolo dei funzionari ed una sulle urne per -dice- controllare gli eventuali brogli!



Non so cosa ne pensiate voi...ma a me è venuto subito in mente un capolavoro della letteratura noto a tutti: 1984 di George Orwell. Putin non ha i baffi e non ha quei folti capelli neri...ma potrebbe a tutti gli effetti -ora più che mai- essere considerato un degno erede del Grande Fratello, non mi stupirebbe vederlo presto su manifesti appesi su tutte le mura russe pronto a dire che "Ti sta guardando"!

Una democrazia la sua, considerata da sempre un vero e proprio impero (non sono pochi quelli che lo chiamano "Lo Zar") e che potrebbe trasformarsi, in maniera anche poco velata, in una vera e propria dittatura.


"Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere."
[George Orwell - 1984]

    martedì 20 novembre 2012

    Le Petit Prince...e la giornata internazionale dell'infanzia!

    "Tutti i grandi sono stati bambini una volta. 
    Ma pochi di essi se ne ricordano."
    Antoine de Saint-Exupèry, Il Piccolo Principe

    Non smetterò mai di ringraziare il mio professore d'Italiano che in quinto ginnasio costrinse me e la mia classe a leggere "Il Piccolo Principe". Lo avevo sempre considerato un libro da bambini e invece sfogliandolo mi sono trovata davanti ad un capolavoro della letteratura senza eguali. "Piccolo ma denso" avrebbe detto sempre quel professore e vi assicuro che i mattoni di 1500 pagine pieni di nomi altisonanti e paroloni indecifrabili possono solo invidiare quel libricino ricco di colori e sfumature e che al suo interno contiene un pizzico di magia!

    Non vi nascondo che arrivata all'ultima pagina non sono riuscita a trattenere le lacrime. Un libro che mostra la grandezza dei più piccoli, la capacità che hanno di vedere oltre le barriere della "normalità", gli unici capaci  -attraverso la loro fervida immaginazione- di riconoscere in un disegno un po' strano un boa che mangia un elefante e non un semplice cappello!


    Oggi, 20 novembre, la giornata è dedicata proprio a loro! Ricorre infatti la Giornata Mondiale dell'Infanzia e dell'adolescenza e si ricorda dopo 23 anni l'approvazione della "Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia".

    Certo, un documento sicuramente importante e che ha rappresentato una conquista nel campo del diritto internazionale...ma un documento veritiero? In un giorno come questo, dedicato ai bambini di tutto il mondo, che dovrebbe essere ricco di serenità e allegria la mente non può invece che riportarci dinnanzi agli occhi le immagini agghiaccianti che sono apparse in questi giorni sul web. Centinaia di bambini le cui vite sono state spente durante le guerriglie a Gaza.

    E' soprattutto in questi casi che i grandi dimenticano di essere stati bambini; è in occasioni come queste che non ricordano cosa voglia dire avere il diritto di crescere serenamente, in un ambiente dolce e tranquillo, circondati solo da amore e felicità; non da spari, sangue e disperazione.

    I bambini, più di ogni altro, non possono e non devono diventare vittime innocenti di una guerra intestina che dura ormai da troppo tempo, non possono pagare per errori che non hanno commesso.

    Lasciateli vivere serenamente, lasciateli correre liberi e assaporare a pieno la loro infanzia, fate che le uniche ferite che vedano siano quelle delle loro ginocchia sbucciate seguendo un pallone...solo così, quando ogni bambino avrà ritrovato la bellezza e la purezza della sua infanzia, potremmo dire di avere davvero attuato quella Convenzione che fino ad allora resterà solo -purtroppo- pari a carta straccia.

    lunedì 5 novembre 2012

    Tablet mania!

    In questi giorni sto dedicando davvero poco tempo al blog; ma tra compleanno, "ponte", amici e chi più ne ha più ne metta...sono stata davvero poco a casa!

    Oggi ad esempio quel poco tempo che ho trascorso tra le mura domestiche l'ho dedicato a scoprire uno dei regali più graditi di questo compleanno: il mio nuovo tablet!

    Mi rendo conto di essere diventata ormai quasi dipendente dalla tecnologia, (ma in fondo la mia è o non è la generazione dei pc????)...e avere l'impressione di tenere in mano un iPhone gigante non mi aiuterà di certo ad esserlo di meno!

    Ma non temete...tra i primi articoli scaricati figurano due capolavori della letteratura che adoro e che si rifanno al mio percorso di studi classici: l'Iliade e l'Odissea, che letti su un tablet rappresentano un meraviglioso ed insolito incontro di tradizione ed innovazione!

    Beh, che ne pensate del nuovo arrivato? 




    venerdì 2 novembre 2012

    A volte ritornano: Sii bella e stai zitta!

    Questo scritto risale all'8 marzo 2011, lo avevo pubblicato sul primo "Tutta questa bellezza...senza navigatore!" e l'ho ritrovato oggi frugando per caso tra "vecchie pagine di word". Lo ripropongo perchè credo che sia ancora molto attuale...credo che anche oggi, purtroppo, l'Italia offenda le donne! Forse al posto di Noemi Letizia e Ruby -due meteore ormai fortunatamente dimenticate- se lo avessi scritto qualche giorno fa avrei scelto il nome di Nicole Minetti o di qualche altra "olgettina" che ha scalato le vette del successo oer i "servigi offerti alla patria" (Così si dice adesso, riguardate la puntata di Che tempo che fa del 28 ottobre scorso a questo link e capirete!) Buona lettura!

    E' da un po' che ho comprato il nuvo libro di Michela Marzano "Sii bella e stai zitta" e lo tengo qui sul mio comodino, purtroppo non ho ancora trovato il tempo di leggerlo ma scorrendo tra i titoli dei capitoli ce n'è uno che mi ha colpito in particolare, l'ultimo...e anche se non mi piace leggere per capitoli sparsi non ho potuto fare a meno di darci un'occhiata...il titolo è "Il gene dell'indignazione morale". 

    E' Russeau -ci spiega la Marzano- a parlare per primo di questa capacità che hanno le donne di indignarsi in maniera più acuta rispetto agli uomini; quasi come se fosse un gene intrinseco all'essere femminile a renderle capaci di prendere le distanze da comportamenti eticamente scorretti. La filosofa contemporanea ci fa riflettere su come il mito e la storia siano colmi di figure femminili forti, capaci di sconvolgere gli schemi: da Antigone -la giovane eroina classica che sfida le leggi del re Creonte per portare avanti i precetti morali degli Dei- alle argentine Madres di Plaza de Mayo, donne che seppur distrutte dal dolore sono scese in piazza con i fazzoletti bianchi sul capo per protestare contro quella dittatura che gli ha portato via i loro figli, i desaparecidos; da Charlotte Corday -l'assassina di Marat che con il suo gesto credeva di liberare i Francesi dal Terrore- a Felicia Impastato, madre del giovane Peppino, la cui storia è stata resa celebre dal film "I cento passi", che ha scelto di collaborare con la giustizia.




    E’ l’indignazione a spingerle, è il non poter accettare i soprusi e le ingiustizie che muove le loro azioni…e come Antigone, le Madres di Plaza de Mayo, Charlotte e Felicia ce ne sono milioni sparse per tutto il mondo!

    Certo, non è il caso di paragonarsi a queste protagoniste della storia…ma non credete che sia arrivato il momento anche per le donne italiane di INDIGNARSI? Oggi, 8 marzo 2011, donne di tutta Italia...ci teniamo davvero a festeggiare? Ben vengano le cene con le amiche, le nottate a tirar tardi davanti ad un gruppo musicale…ben venga anche –per chi ne ha voglia- lo streep tease caratteristico dell’8 marzo (io personalmente preferisco una tranquilla pizza!)…ma che senso ha festeggiare stasera se oggi l’Italia non è per niente un Paese per donne? 

    Noemi Letizia, Patrizia D’addario, Ruby…è di loro che sentiamo parlare! Sono queste le donne che rappresentano il nostro Paese? Beh…se è così io personalmente mi sento offesa, molto offesa! Perché in Italia c’è spazio per loro e non per una moderna Antigone? Perché i riflettori illuminano solo quelle donne che si sono fatte conoscere per particolari (de)meriti, lasciando nell’ombra le eroine contemporanee? 

    Oggi non ho ricevuto regali né mimosa…poco importa, non sono una che ci tiene particolarmente; per il prossimo 8 marzo però vorrei ricevere un regalo un po’ particolare: più Donne vere sulle copertine dei giornali, più studiose, intellettuali; più donne impegnate nella politica e non per le quote rosa, ma per i meriti conquistati sul campo…e sono tanti; più rispetto, più stima e considerazione per l’altra metà del cielo!

    martedì 23 ottobre 2012

    Tesori metropolitani...

    Mi piace tanto, quando mi capita di fare una passeggiata la mattina, passare per il mercato qui dietro casa (a Salerno -ndr) e dopo una tappa obbligata nel reparto borse (oggi tra l'altro ne ho comprate due meravigliose...me le merito come regalo per l'esame di ieri!) mi fermo sempre alla bancarella dei cd e dei libri usati, perchè trovo che ci sia qualcosa di davvero poetico nascosto tra le pagine ingiallite e profumate di libri ormai dimenticati e tra le note di quelle canzoni che -nelle loro antiche versioni originali- sono e resteranno sempre inimitabili.

    Stamattina ad esempio, facendo un giro tra i ricordi impolverati di qualcuno che ha preferito disfarsene...ho trovato due meraviglie!



    Vado verso il banco dei CD e il mio sguardo viene subito catturato da una copertina bianca su cui risalta una scritta rossa, azzurra e gialla...la guardo meglio, mi avvicino e leggo incredula IL MIO NOME E' MAI PIU', non è possibile! E' la versione originale (che mi mancava!!!!) del singolo firmato "Liga, Jova, Pelù", la copertina è un po' rovinata è vero...ma non può non essere mio!

    Do un altro sguardo veloce ai CD intorno a me e poi decido di passare al reparto libri, quasi non ci si crede a raccontarlo ma il primo titolo che leggo è qualcosa di molto familiare...non ci faccio quasi caso però, mi sembra del tutto normale...poi ci ripenso e mi ricordo di essere a Salerno, per cui è piuttosto insolito trovarmi tra le mani un libricino piccolo e impolverato su cui c'è scritto "Diamante, guida ai murali" lo sfoglio e mi rendo conto che è una copia  della prima ed introvabile guida ai Murales del mio Paese...l'unica guida che sia mai stata ufficialmente scritta in realtà! Il libricino oltre a raccogliere i murales del 1982, è ricco di pubblicità delle attività commerciali della mia bella Diamante, anche di negozietti che ormai non esistono più...e sull'ultima pagina una grafia quasi incomprensibile ha appuntato l'indicazione di una via e la descrizione di un gioiello...forse un regalo da fare ad un'innamorata!

    Chi passa per queste bancarelle solitamente lo fa in maniera fugace e con sguardo disinteressato, io invece...trascorrerei delle ore a scavare e a scoprire tesori nascosti e a respirarne la magia! Ogni volta che lo faccio ne rimango piacevolmente stupita, ma mai come oggi...sarà stato il mio giorno fortunato?