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giovedì 1 maggio 2014

Io non applaudo!

Ho sempre nutrito stima e ammirazione per tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine, ho sempre portato grande rispetto per chi quotidianamente rischia la vita esercitando il proprio mestiere, anche quando da ragazzina, durante le manifestazioni (si, quelle con le bandiere in mano e la musica folk le ho fatte e le faccio anche io!), giocavo un po' a fare la ribelle. Forse per il mio modo di essere da sempre "moderata" non ho mai apprezzato i cori di quegli amici che accanto a me dietro ad uno striscione se la prendevano con "gli sbirri", non ho mai sopportato questo strano modo di mostrarsi alternativo rivoltandosi contro al sistema e a quelli che in quel preciso momento lo rappresentavano...e ancora oggi lo trovo fastidioso. 




Per mia indole sono sempre stata dalla parte di chi secondo me aveva ragione, senza preconcetti, paraocchi o giustificazioni che stessero dietro ad una divisa o ad un passamontagna ed è proprio per questo che, sulla questione Aldovrandi non posso non dire la mia: 5 minuti di applausi per chi riempie di botte ed uccide un ragazzo di diciotto anni sono quanto di più brutto e squallido potessi immaginare, 5 minuti di applausi rivolti a degli assassini offendono per prima cosa quegli uomini e quelle donne che nelle forze dell'ordine lavorano onestamente e difendendo il proprio Paese. Provo disprezzo, vergogna e, lasciatemelo dire, anche un po' di pena per chi quell'omicidio lo ha commesso, per chi con quell'applauso lo ha difeso a suo modo e soprattutto per quegli pseudo-politici (vedi Matteo Salvini) che approfittano di una situazione così delicata per un po' di pubblicità sui giornali quando, ancora una volta, avrebbero fatto meglio a tacere.

venerdì 1 febbraio 2013

L'UniSa vince!

Dopo mesi di proteste, manifestazioni, comunicati stampa e riunioni e dopo una campagna elettorale universitaria fittissima per gli studenti della Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Salerno che sono riusciti ad esprimere moltissimi rappresentanti nelle istituzioni dell'ateneo, oggi la buona notizia è arrivata: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che sancisce la realizzazione della nuova Azienda Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona - Scuola Medica Salernitana" è stato firmato!

Una vittoria per la città di Salerno, per l'Azienda ospedaliera salernitana e per tutto l'Ateneo schieratosi  -con il Magnifico Rettore Raimondo Pasquino in primis- a favore della facoltà di Medicina e Chirurgia che aveva visto nello scorso ottobre insegnanti e studenti brutalmente cacciati dall'ospedale, con la conseguente interruzione di lezioni, tirocini e internati.


Dopo le diverse tappe che hanno richiesto l'intesa Regione Campania e Ministero della Salute sulla organizzazione e sull'assetto delle strutture e dei servizi ospedalieri; il parere del Ministero dell'Economia; il concerto tempestivo fra i Ministri della Salute e dell'Università sullo schema di Decreto ed il parere della Conferenza permanente Stato-Regioni, oggi è finalmente arrivato il Decreto firmato da Mario Monti a sancire la ri-nascita della Scuola di Medicina Salernitana.
Che dire? Battaglia vinta ragazzi! 
In bocca al lupo e avanti così! 

venerdì 23 novembre 2012

Salerno: Medicina, sempre in rivolta!

Un nuovo comunicato stampa recapitatomi poco fa da Armando Cozzolino, studente della facoltà di Medicina del'Università degli Studi di Salerno, che raccoglie le richieste degli studenti riunitisi in assemblea il 20 novembre scorso.

"Il nostro percorso di studi in questi mesi è stato non poco danneggiato e rallentato dal susseguirsi di vicende burocratiche e politiche rispetto alle quali, noi studenti rappresentiamo l’unica reale parte lesa. L’evento scatenante che ha condotto Noi studenti a manifestare attivamente sia presso l’Azienda Ospedaliera che in corteo per le strade della città di Salerno , è stata la chiusura delle aule e l’interruzione delle attività didattiche ed assistenziali ordinata dal Direttore della suddetta Azienda, il quale lamentava un ritardo nella messa in atto delle procedure necessarie alla costituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria."


Questo quanto si legge nella nota degli studenti che si dicono rammaricati del fatto che nonostante il TAR abbia inizialmente ordinato la riapertura delle aule e la ripresa dell'attività didattica e la regione abbia inviato alle autorità ministeriali la proposta di Costituzione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, la situazione -a più di un mese dall'inizio delle proteste- non è cambiata lasciando tutti nell'incertezza riguardo al completamento del percorso formativo all'interno della struttura ospedaliera.

"Ad inficiare ulteriormente la nostra già precaria condizione, è giunto il pronunciamento del TAR della Regione Campania del 6 novembre che sentenzia l’annullamento delle delibere della Giunta Regionale della Campania aventi ad oggetto la proposta di costituzione della sopracitata Azienda Ospedaliera Universitaria, il trasferimento dei docenti e dei ricercatori presso l’Azienda, l’autorizzazione all’inizio dell’attività universitaria, nonché gli incarichi conferiti ai vari docenti. La pronuncia di tale sentenza rende ancora più complesso il processo di integrazione di docenti e studenti all’interno della struttura ospedaliera.

Tenuto conto di tali premesse,gli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno pretendono che venga portato rapidamente a termine l’iter di costituzione della A.O.U San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona necessaria per assicurare loro la regolarità e la completezza del percorso formativo."



Il comunicato, nella sua versione integrale, è stato inoltre consegnato questa mattina da Francesco Iannello, Federica Saracena e Nicola Virtuoso -rappresentanti degli studenti di Medicina- al ministro della Salute Renato Balduzzi, presente oggi all'Università degli Studi di Salerno per il Convegno annuale dei Costituzionalisti Italiani che quest'anno aveva come tema "Costituzionalismo e Globalizzazione" e ai giornalisti  in sala. Al convegno era presente anche il Magnifico Rettore Raimondo Pasquino.

giovedì 22 novembre 2012

Direttaemente dall'UniSa!

Ancora una volta vicina agli studenti di Medicina dell'Università degli Studi di Salerno. Questo il comunicato diffuso negli scorsi giorni...avanti così!


                                                       Al Commissario Governativo
On. Caldoro

Al sub Commissario
Dott. Morlacco

Al direttore dell’Università
Dott. Pasquino

Al sindaco di Salerno
On. Vincenzo De Luca

Al presidente
Conferenza dei Sindaci

Al Signor Prefetto
Di Salerno

Al Diretto Generale A.O. " San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona"
Dott. E. Lenzi

A tutti gli organi di stampa

Le segreterie Regionali
CGIL-CISL-UIL

Le segreterie Provinciali
CISL-UIL
COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Problematiche inerenti Decreto Ministeriale trasformazione A.O. Ruggi d’Aragona in azienda Ospedaliera - Universitaria

            Il perdurare delle problematiche  che hanno portato al mancato inizio dell’attività di tirocinio degli studenti universitari regolarmente iscritti alla Facoltà di Medicina di Salerno e scaturiti dall'assenza del Decreto Ministeriale per la trasformazione dell'Azienda Ospedaliera di Salerno in Azienda Ospedaliera -Universitaria sta portando gravi conseguenze all'attività di didattica degli studenti e mancata chiarezza sul futuro dell'Azienda Ospedaliera " Ruggi" .


            La CGIL nel riconfermare la propria piena e completa adesione a  tutte le azioni  che possano portare ad una chiarezza definitiva sulla questione e ritenendo  non più sopportabile ulteriori ritardi nella stipula del Decreto Ministeriale  richiede la massima attenzione di tutti gli interlocutori politici e istituzionali  del territorio di Salerno e provincia.

            Chiede quindi con forza che vengono trattati e risolti i seguenti punti:

- attivazione di un tavolo permanente tra l'Università di Salerno , la Regione Campania , i Ministeri della Salute e della Ricerca Scientifica  per arrivare a superare eventuali ostacoli e giungere alla stesura definitiva del Decreto di attivazione della Azienda Ospedaliera - Universitaria " Ruggi " di Salerno

- stipula del protocollo d'intesa Ospedale-Università di Salerno

- definizione di ruoli e funzioni dell’A.O.U., e nello specifico chiarimenti su quale sia la mission aziendale, e cioè se essa   debba riguardare  solo l’assistenza o l' assistenza e la  ricerca , come tra l’altro previsto da sette anni di attività in Azienda e da tutti i protocolli finora firmati.

- richiamo a tutti i protagonisti politici ed istituzionale del territorio salernitano affinchè si adoperino , ognuno per la propria competenza , in maniera fattiva e concreta alla soluzione di queste problematiche che stanno fortemente penalizzando la comunità salernitana  tutta

            Si richiede quindi con la massima urgenza una presa di responsabilità da parte di tutte le componenti,  senza esclusione  alcuna , che porti all'obiettivo  comune della definitiva attivazione della Facoltà di Medicina di Salerno , che è e resta un patrimonio di tutta la Provincia di Salerno e  a cui non è possibile  più rinunciare.
            La scrivente O.S., per quanto in narrativa, resta al fianco degli studenti della facoltà di medicina di Salerno, condividendo pienamente la loro richiesta di diritto allo studio, e lancia un forte richiamo al senso di responsabilità di tutti gli attori politici e istituzionali coinvolti in questo processo ritenendo che il tempo di passare dalle problematiche alle soluzioni sia oramai inesorabilmente giunto.

Delegato aziendale A.O.U.
Dott. Francesco Bruno

p.la RSU
Margaret Cittadino                                                        

giovedì 25 ottobre 2012

Navi a perdere...e nessuno ne parla più!

Era la mattina del 25 ottobre 2009 e come ogni domenica mattina la mia sveglia non aveva suonato...ma a farmi alzare dal letto quel giorno ci ha pensato la telefonata di mia madre già fuori alle 9,00!

"Esci dai, vai a comprare LiberAzione!" mi fa...

Si è vero, sono sempre stata tendenzialmente di sinistra ma mai così estremista, LiberAzione a dirla tutta io non l'avevo mai comprata e nemmeno mai letta! Le chiedo come mai...lei mi dice che in prima pagina parlano della manifestazione "Basta Veleni" che il giorno prima aveva affollato le strade di Amantea! A dirla tutta quel giorno unicamente quel quotidiano dedicò spazio al corteo...anzi gli dedicò appunto la prima pagina!

Sarebbe forse giusto dire CI dedicò la prima pagina, perchè il motivo per cui mia madre mi ha telefonata, la gente per strada mi ha fermata sorridendo e l'edicolante si è stupita insieme a me...è che il 25 ottobre 2009 su quella prima pagina...c'ero anche io!



Avevo cambiato spesso posto durante il corteo e ricordo di essere stata davanti allo striscione rosso che portava su la scritta "Avvelenati dalla 'ndrangheta, avvelenati dallo Stato" si e no per 10 minuti. Saranno state scattate milioni di foto quel giorno, eppure tra tante è stata scelta questa...un'immagine immortalata fugacemente! Ho sempre creduto che l'immagine in questione fosse stata scelta proprio per questo essere dinamica, per avere impressi in primo piano volti di una Calabria giovane, una Calabria che si incazza!

Eravamo tantissimi quel giorno a manifestare, e protestavamo perchè eravamo stanchi di essere sommersi dai rifiuti tossici e riadioattivi nella valle del fiume Oliva, a largo di Cetraro, a Crotone, a Praia a Mare...e chissà dove altro ancora! Non ne potevamo più di sentire di navi dei veleni, fabbriche della morte e case e scuole inquinate da rifiuti tossici.

Siamo scesi in piazza perchè volevamo che a nostra regione fosse ripulita...e oggi, a distanza  di 3 anni da quel giorno, nulla è cambiato! Il polverone sollevato ad Amantea è durato pochi giorni, mesi forse...ma nessuno si è più preso la briga di interessarci a ciò che è capitato alla punta dello stivale.

La mia bella Calabria già dilaniata da tanti mali è stata ulteriormente ferita...e nessuno ha intenzione di curarla! 

Che fine hanno fatto queste navi? Sono sparite come le promesse di bonifica? Perchè nessuno ha più pensato a noi? Perchè noi stessi abbiamo dimenticato di far sentire la nostra voce? E' il futuro di ognuno di noi ad essere messo in gioco!

Penso si parlare a nome di tutti i Calabresi se dico che siamo stufi di essere nuovamente ignorati...vogliamo lavorare, vivere e studiare senza aver paura che respirare l'aria malsana nel luogo in cui lavoriamo, viviamo o studiamo ci uccida, vogliamo poter guardare il nostro mare e pensare a quanto quelle acque siano splendide, sapendo che nessun "gigante malvagio" abita più in quei fondali...vogliamo semplicemente essere ascoltati e riprenderci la vita!

venerdì 19 ottobre 2012

Salerno: la protesta dei camici bianchi!

Per oggi "Tutta questa bellezza...senza navigatore!" vuole essere un mezzo per pubblicizzare una manifestazione che si terrà lunedì 22 ottobre nella mia città d'adozione, Salerno.

A manifestare nel corteo che partirà da piazza Vittorio Veneto (piazza della stazione) saranno nei loro camici bianchi gli studenti e i professori della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Salerno, che da un po' di giorni a questa parte protestano perchè "sono stati brutalmente cacciati dall'ospedale, interrompendo così lezioni, tirocini e internati", questo quanto si legge in un messaggio fatto circolare dagli stessi studenti su Facebook. 



La motivazione dell'interruzione dei corsi in ospedale sarebbe la contesa tra Regione Campania, Università e azienda ospedaliera per la ratifica del protocollo di intesa che completerebbe l'iter d'Integrazione dell'Università nell'Ospedale.

Segue il messaggio lasciato dagli studenti nei vari social network un invito a prendere parte alla manifestazione di lunedì rivolto a chiunque voglia sostenerli nella loro rivendicazione del diritto allo studio.

Ho alcuni amici tra gli studenti di Medicina a Salerno, ma per ragioni universitarie lunedì non potrò essere in piazza a protestare con loro...considerate questo mio post come un piccolo contributo alla vostra causa, avanti così ragazzi!!!!

domenica 14 ottobre 2012

Foto della settimana: Salviamo la cultura!

Come al solito nel week-end il blog si prende un po' di vacanza, ma comunque posto un piccolo pensiero  anche stasera! Questa foto mi ha colpito moltissimo ed è per me la foto della settimana: studenti in piazza per manifestare contro i tagli alla cultura che ancora una volta, un altro governo, sta effettuando! 

Sono contenta del fatto che le manifestazioni siano state nei giorni scorsi pacifiche e che abbiano rivolto richieste ben precise per chi sta ai "piani alti", tagliate altrove...che potete! Non si gioca con la cultura, non si gioca con il futuro di una generazione che è già consapevole di andare incontro ad un domani incerto! Avanti così  ragazzi, facciamo sentire la nostra voce!



mercoledì 26 settembre 2012

La differenza tra LORO e NOI!

Un ritratto molto triste ma veritiero quello delineato ieri sera da Maurizio Crozza a Ballarò, ritratto di un'Italia ormai dilaniata dalla delinquenza (soprattutto ai piani alti!) e dagli scandali; un'Italia dove ormai qualsiasi cosa -anche quelle che arrivano quasi al limite dell'incostituzionalità- rischia di diventare legale; l'Italia di un Presidente di regione -per giunta la regione Lazio- che sostiene di non sapere nulla di ciò che di oscuro accadeva nel suo consiglio regionale per poi dichiarare -una volta dimessa e fuori da ogni rischio- "Ora da persona libera dirò tutto ciò che so"...sempre più si ha l'impressione nel nostro Paese di andare incontro ad "un domani che arriva ma che sembra in apnea" come direbbe Luciano Ligabue.


Crozza ironizza anche sugli italiani che, nonostante tutto, faticano a scendere in Piazza. Non si può dire lo stesso certo degli Indignados spagnoli che da ieri assediano Madrid e di cui i TG e le testate nazionali faticano a parlare.

E' infatti di ieri la notizia dell'assedio al Parlamento spagnolo da parte di migliaia di manifestanti che protestano contro le misure di austerità adottate dal governo. Le proteste in particolare sono volte alle richieste di "salvataggio" della democrazia, a dire dei manifestanti, "sequestrata" dai politici, e di una nuova Costituzione.



Premesso che -dal momento che in Italia come in qualsiasi stato democratico il diritto alla manifestazione di pensiero, il diritto allo sciopero ed il diritto di riunione, sono costituzionalmente tutelati- non credo nelle manifestazioni violente che rischiano di diventare un pretesto per chi ha solo voglia di guerriglia e di mettere in secondo piano le richieste ragionevoli e concrete di chi nelle manifestazioni ci crede davvero; sono invece convinta che da ciò che sta accadendo in Spagna qualcosa noi Italiani potremmo imparare.

Penso che sia arrivato il momento -più che mai- di far sentire la nostra voce; la voce di un popolo stanco dei soprusi di una classe politica inadeguata, stanco di arrivare a stento alla fine del mese e di vedere gente che pranza ogni giorno con ostriche e champagne; cittadini ormai disgustati dalla malapolitica che rischia di oscurare anche quelle poche personalità politiche positive che fortunatamente esistono ancora nel nostro Paese. Scendiamo in piazza, facciamolo pacificamente e mostriamo anche noi che a questa situazione diciamo NO!

E' arrivato il momento anche per noi di dire basta...se non ora, quando?