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domenica 2 novembre 2014

Quando Reggio Calabria insegna - IlNadir.net

"In un solo giorno, lo scorso 25 ottobre, il centro Italia ha fatto da sfondo e palcoscenico alla messa in scena delle due inconciliabili e antitetiche sinistre: una a Roma ed una a Firenze; una in piazza all’aperto ed una al chiuso, distribuita intorno alle tavole rotonde. Un popolo elettorale confuso, perennemente indeciso, sempre in bilico che si è dovuto dividere tra la scelta di essere a manifestare per le strade capitoline insieme alla CGIL di Susanna Camusso, con le bandiere rosse e i soliti cori –da “Bella ciao” a “Fischia il vento”- e la possibilità, invece, di incrociare nelle sale della stazione Leopolda di Firenze Matteo Renzi o uno dei suoi ministri per discutere insieme a loro e ad altri centinaia di militanti del futuro del Paese. [...]"


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mercoledì 9 luglio 2014

Io parlo: donne ribelli in terra di 'ndrangheta - IlNadìr.net

"Un tavolo, un uomo e quattro donne intorno; uno schermo su cui si rincorrono immagini significative e importanti. Un piazzetta conosciuta, odore di casa e racconti difficili, forti. E’ la presentazione del libro “Io Parlo – Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta” di Francesca Chirico tenutasi il 4 luglio scorso a Diamante (CS). La tavola rotonda coordinata dal direttore di Rete3Digiesse Gaetano Bruno ha visto, oltre all’autrice la partecipazione di Francesca Rennis, giornalista; Elena Fazio, attrice e Anna Laura Orrico, presidente del movimento “Io Resto in Calabria” che hanno voluto, a modo loro, portare un contributo e raccontare di una terra bella e complessa. [...]"


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martedì 22 aprile 2014

"Fuossbook" e la buca sparisce - IlNadìr.net

" “GIOVANI IN CORSA è un think tank under 35, apartitico e indipendente che non si rassegna al declino di Napoli e della sua classe dirigente”: è così che si descrivono i ragazzi appartenenti al movimento Giovani in corsa, nato a Napoli allo scopo di risollevare la città dopo le promesse non mantenute del sindaco De Magistris. Ragazzi che amano la proprio città e che vogliono gridarlo forte, ragazzi che mettono la voglia di riscatto per la propria terra prima di tutto. [...]"


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domenica 21 luglio 2013

Lettera di una Calabrese disgustata - IlNadìr.net

"Venerdì 24 maggio: ascolto la notizia al Tg, una ragazza di quindici anni è stata uccisa dal suo fidanzatino, il giovane l’ha accoltellata e le ha poi dato fuoco mentre era ancora viva. Succede a Corigliano Calabro.
Fa uno strano effetto sapere una cosa del genere. Siamo purtroppo tristemente abituati ad ascoltare troppo spesso di donne uccise dai propri compagni, ma, quando queste cose si sentono in Tv sembra sempre che siano lontane, quasi surreali. Se però un fatto del genere accade a due passi da casa tua improvvisamente tutto prende colore e diventa vero, spaventosamente vero. [...]"




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venerdì 7 giugno 2013

La matematica non sarà mai il mio mestiere...

Ore 10, mia zia al telefono...alle 10 e 30 c'è la recita di mio cugino, mi dice..."Che fai, vieni?"
E allora i libri si chiudono e si esce.
 
Arrivo a scuola e mi trovo di fronte a tanti ragazzini di quinta elementare in maglie bianche che cantano "Calabrisella mia" (che, vi dirò, mi piace sempre) ed una canzone sul mio paesello, Diamante. Un altro gruppetto dell'istituto di Buonvicino ci propone invece una simpaticissima tarantella...e sono contenta -dopo le innumerevoli polemiche di questi ultimi periodi- di poter scorgere negli occhi divertiti dei bambini la bellezza delle tradizioni della mia terra. (A proposito...la ballano meglio di me! - ndr)
 
 
 
 
Assieme a loro  nella palestra di quella scuola che per tanti anni è stata anche la mia, ci sono i ragazzi della scuola che sta per accoglierli...ed in particolare oggi i protagonisti sono quelli che frequentano la terza media.
 
Seduti a terra...anche loro in maglia bianca, jeans e qualche risata; tutti vicini ad assaporare a pieno questa giornata che segna la fine di un percorso e l'inizio di una nuova avventura...dall'anno prossimo si diventa grandi!
 
Sono più tecnologici, per questi giovani giusto un balletto iniziale...ci fanno vedere però dei bellissimi video proiettati al muro e di fronte a noi scorrono immagini delle gite, delle giornate in classe o semplicemente delle uscite tutti insieme, accompagnate da canzoni che personalmente mi emozionano un po': "Notte prima degli esami" e "Forever Young".
 
Li guardo mentre tra sorrisi e tante lacrime rivedono loro stessi in questi anni, e penso alla mia di classe, quella del liceo, quella degli amici che non passano mai. Mi capita sempre di pensarci soprattutto di questi periodi; ricordando l'ansia incredibile che tutti avevamo in attesa degli esami, quelle giornate lunghissime e quel senso di incertezza e di felicità che forse si prova solo durante la magia della famosa "Notte prima degli esami".
 
Quelle canzoni a me tanto care. hanno accompagnato anche il "nostro" video proiettato al pranzo dei 100 giorni...un video che aveva l'arduo compito di riassumere in meno di 10 minuti 5 anni pieni, freschi, belli, indimenticabili.
 
Trascorsi tutti insieme, sempre.
Come in ogni gruppo di amici le discussioni non sono mai mancate, le incomprensioni forse sono state troppe...ma l'affetto e le emozioni sicuramente di più! A dispetto di chi non ci credeva, anche adesso che capita di vedersi meno, quando ci ritroviamo è come se fossimo sempre lì...nell'aula con l'inchiostro sul soffitto.
 
Vi voglio tanto bene V G.

lunedì 27 maggio 2013

La MIA Calabria...è un'altra!

Questo post nasce come risposta ad una lettera di tale Francesca Chaouqui pubblicata questa mattina sul "La Ventisettesima ora", blog del Corriere della Sera. Potete leggere la lettera in questione cliccando qui.



Sono nata in Calabria anche io, 21 anni fa, non troppo lontano da Corigliano…ho sempre amato la mia terra, anche con le sue difficoltà e anomalie e credo sinceramente che la lettera di Francesca non rappresenti affatto la Calabria che vivo io. Anzi, sono stufa, stanca ed arrabbiata, non mi va più di leggere di questi luoghi comuni. Sentiamo ai TG notizie orribili provenire da ogni parte del mondo, ma ogni volta che una tragedia colpisce un calabrese siamo tutti pronti a puntare il dito contro una società che riteniamo arretrata, antica, sbagliata…e devo constatare tristemente che i primi a farlo sono proprio quei calabresi che vivono ormai da tanto lontano dalla loro terra e che forse il sud di cui amano tanto parlare non lo conoscono affatto.

Sono figlia unica e sono donna, femmina…nessuno in casa mia ha mai fatto voto a San Francesco perché nascesse un figlio maschio e, sono sicura, che se i miei nonni –chiaramente molto devoti come ogni anziano in Italia- hanno pregato San Francesco o qualsiasi altro Santo prima della mia nascita, è stato solo per chiedergli che nascessi sana, forte e che potessi crescere felice.

Mi divido oggi tra il mio Paese, un borgo marittimo di 5000 anime, e Salerno, la cittadina che mi ospita per ragioni universitarie. Torno a casa mia ogni volta che posso ed è nella terra che mi ha visto nascere che spero di poter costruire il mio futuro. Non ho mai sentito l’esigenza di scappare, ho vissuto una vita serena, un’infanzia spensierata e -confrontandomi oggi con chi in città è cresciuto- mi rendo conto anche più “libera” di tante mie coetanee, perché la tranquillità e la libertà che può offrirti un paesino non sono paragonabili alla frenesia di Roma, Milano o Bologna.

Come ogni mia coetanea ho studiato, ho partecipato alle gite scolastiche, ho fatto l’alba in discoteca, sono partita in vacanza con le amiche…e senza sentirmi mai dire da nessuno “Non puoi farlo perché sei femmina”. I miei genitori mi hanno sostenuta in ogni scelta, non mi hanno mai fatto credere che non potessi fare ciò che volevo o diventare quello che volevo essere; non si sono mai permessi di scegliere per me…hanno sempre e solo fatto il loro dovere di genitori: mi hanno consigliata, indirizzata se necessario, ma l’ultima parola è sempre stata la mia!

Con mia madre poi, ho un rapporto splendido. Sa consigliarmi con la tenerezza e la fermezza di una Mamma e sa essere la mia migliore amica quando ho bisogno di sfogarmi con lei e di raccontarle tutto…ascoltandomi, consolandomi, abbracciandomi.

Ho amici maschi, tanti amici…compagni di scuola o di giochi sin da quando ancora eravamo bambini e personalmente  non li ho mai sentiti vantarsi della loro prima volta, il loro “battesimo del fuoco” come lo chiama la cara Francesca Chaouqui, come se dopo un’esperienza così fossero diventati davvero uomini. Sono sicura che qualcuno di loro –nelle conversazioni tra amici- avrà anche raccontato delle sue “performance” vantandosi e magari inventando, ma non in maniera diversa da un qualsiasi altro adolescente che vive in Italia o sparso per il mondo. Se le ragazze non amano parlare della loro vita sessuale è perché fisiologicamente il mondo femminile è portato a vivere alcune esperienze in maniera più profonda e personale…e in questo poco conta la provenienza geografica.

E’ vero…in Calabria e al sud siamo ancorati alle tradizioni…forse è per questo che ci chiamano antichi, ma io di quelle tradizioni non cambierei proprio nulla. Adoro il senso di appartenenza familiare che ci convince a festeggiare qualunque cosa circondandoci dei nostri cari; mi piace tantissimo vedere i miei nonni ancora oggi, dopo 54 anni, felici uno accanto all’altra dopo essersi scelti per vivere una vita insieme; mi piace che mia nonna tagli ancora la frutta per tutti in famiglia, quando pranzo da lei, e che mio nonno mi dia la paghetta settimanale anche ora che ho più di vent’anni! Se questa è l’arretratezza di cui siamo colpevoli…ben venga!

Non ho mai visto attorno a me nessun uomo dimostrare la sua virilità con la violenza e sinceramente ricercare le origini della brutalità che hanno spinto il fidanzato di Fabiana a compiere lo scorso venerdì un gesto tanto orrendo, nelle sue distorte “radici calabresi”…mi sembra solo l’ennesima giustificazione ad un problema ben più ampio.

Il femminicidio non ha regioni di appartenenza né nazionalità; è un fenomeno che tristemente si espande a macchia d’olio e i tanti, tantissimi casi ne sono purtroppo la dimostrazione.  

Non vivo nel mondo delle favole, so che la mia Calabria –come ogni regione d’Italia- ha tanti problemi…e forse ne ha anche qualcuno in più! Sono una sentimentale, un’idealista; ho sempre pensato che per risolverli quei problemi di cui tanto ci lamentiamo fosse necessario restare, perché partire è un po’ arrendersi….nonostante questo non me la sento di condannare chi in cerca di un lavoro, di nuove opportunità o di esperienze diverse sceglie di partire...nella vita ognuno fa ciò che vuole. Non mi piacciono però quei calabresi che rinnegano le proprie origini e fanno di tutta l’erba un fascio, quelli che si sentono “cittadini” solo perché si sono realizzati in qualche grande metropoli e non si rendono conto che la loro mentalità chiusa e i loro luoghi comuni sono quanto di più “piccolo” e provinciale possa esistere al mondo!

domenica 10 febbraio 2013

Neve a Diamante!

Quando ieri ho scritto di bellezze della mia terra non potevo immaginare che proprio oggi la mia splendida Diamante mi avrebbe riservato una sorpresa e offerto uno spettacolo rarissimo...una nevicata per le vie del Paese!

L'aria fredda lo faceva presumere già dalle primissime ore del mattino, i tuoni e i fulmini che -secondo i vecchi detti dialettali diamantesi erano "trùn di nìv" (Tuoni di neve)- ci hanno fatto tanto sperare ed alla fine è arrivata anche da noi!

Certo, non è sicuramente una piena nevicata che imbianca ogni cosa e non credo che una cosa del genere accadrà mai poichè il mio è un piccolo paese della costa dell'alto tirreno cosentino...ma è stato stupendo vedere sulla spiaggia il bianco della schiuma delle onde che si infrangono incontrarsi con il bianco candido e puro di quella neve appena posata!

Che Meraviglia...giudicate un po voi!




sabato 9 febbraio 2013

Made in Sud!

Come ho più volte detto e scritto sono sempre stata orgogliosa delle bellezze della mia regione e del Sud Italia in generale...il provenire da quelle terre ingiustamente bistrattate da tutti, per me è sempre stato motivo di vanto. Amo e vivo la mia cittadina (Diamante -CS- Calabria) e adoro la mia città d'adozione (Salerno) che mi ospita nel mio percorso di studi universitario...insomma io il Sud lo conosco abbastanza bene!

Come cantava Rino Gaetano nella sua Ad esempio a me piace il Sud "...se mai qualcuno capirà, sarà senz'altro un altro come me!" perchè, forse, solo chi il sud lo conosce e chi dal sud proviene, riesce a capirlo a fondo e ad amarlo...imparando anche ad accettarne i difetti! E di quei difetti, con un po' di sana autocritica ed autoironia, a volte si può anche ridere...non dimentichiamo nomi come Totò, Massimo Troisi o artisti contemporanei come il grande Alessandro Siani; maestri della risata che da sempre ci hanno fatti divertire usando come arma vincente tutta la loro napoletanità!

Ed è questo che fanno anche i comici di Made in Sud, programma comico da anni trasmesso sul canale digitale Comedy Central (e a seguirlo già da parecchio eravamo in pochi...) e ora trasferitosi nei palinsesti Rai. Sul palco di Made in Sud si susseguono solo comici provenienti dal mezzogiorno d'Italia, che -con gag divertenti ed esilaranti aneddoti sul meridione- tengono alta l'attenzione del pubblico! Inutile dirlo...la maggior parte degli artisti viene dalla bella Napoli! Ma si sa, lì la comicità è di casa in ogni semplice gesto quotidiano...



Potete trovare di tutto...dal Nonno Moderno al Michael Bublè partenopeo; passando per compositori strampalati e per giovani dipendenti da Facebook in cerca di una terapia!

Dopo questa stagione mandata in onda su Rai2, il programma è diventato un fenomeno mediatico che ha coinvolto davvero tutti! Volete sapere chi sono i miei preferiti? Pasquale Palma in arte Vivo d'Angelo, un giovane che vive imitando il Nino d'Angelo dei tempi d'oro e del caschetto biondo, rifiutando ogni canzone del suo beniamino che sia stata scritta dopo gli anni '80 e il fantastico Mino Abbacuccio, il timidone accompagnato dal coniglietto Titì...li adoro!





venerdì 1 febbraio 2013

L'UniSa vince!

Dopo mesi di proteste, manifestazioni, comunicati stampa e riunioni e dopo una campagna elettorale universitaria fittissima per gli studenti della Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Salerno che sono riusciti ad esprimere moltissimi rappresentanti nelle istituzioni dell'ateneo, oggi la buona notizia è arrivata: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che sancisce la realizzazione della nuova Azienda Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona - Scuola Medica Salernitana" è stato firmato!

Una vittoria per la città di Salerno, per l'Azienda ospedaliera salernitana e per tutto l'Ateneo schieratosi  -con il Magnifico Rettore Raimondo Pasquino in primis- a favore della facoltà di Medicina e Chirurgia che aveva visto nello scorso ottobre insegnanti e studenti brutalmente cacciati dall'ospedale, con la conseguente interruzione di lezioni, tirocini e internati.


Dopo le diverse tappe che hanno richiesto l'intesa Regione Campania e Ministero della Salute sulla organizzazione e sull'assetto delle strutture e dei servizi ospedalieri; il parere del Ministero dell'Economia; il concerto tempestivo fra i Ministri della Salute e dell'Università sullo schema di Decreto ed il parere della Conferenza permanente Stato-Regioni, oggi è finalmente arrivato il Decreto firmato da Mario Monti a sancire la ri-nascita della Scuola di Medicina Salernitana.
Che dire? Battaglia vinta ragazzi! 
In bocca al lupo e avanti così! 

venerdì 25 gennaio 2013

Rispetto per la Calabria

Elezioni 2013; più di 100 simboli ed in Calabria pochissimi Calabresi che sono in posizioni eleggibili...e questa è già una vergogna!

Pochi giorni fa leggo la lista definitiva di Centro Democratico -il simbolo che voterò il prossimo 24 febbraio- e sono contenta di scorgere tutti, o comunque in gran parte, nomi di miei conterranei tra i candidati e tra i possibili eletti. Ed è un nome in particolare, quello del capolista alla Camera, che mi inorgoglisce e mi rassicura: a guidarci in questa tornata elettorale sarà Franco Bruno.

Dico "guidarci" perchè per la prima volta -intrapresa quest'avventura in API qualche anno fa- mi sono sentita anche io realmente parte di un partito; piccolo forse...ma un partito che ho scelto, che vivo e che rispecchia totalmente i miei ideali e le mie scelte...e Centro Democratico oggi non è che il naturale proseguimento di Alleanza Per l'Italia.

Poi, un fulmine a ciel sereno: Bruno Tabacci -quel leader che ho votato, sostenuto e per cui ho fatto campagna elettorale- all'indomani delle presentazioni delle liste sostiene, in una nota stampa, di essere stato "fatto fuori" e reclama il posto da capolista anche nelle liste Calabresi di Centro Democratico alla Camera.

Tante le reazioni di delusione ed amarezza nel partito Calabrese, un partito che pretende di essere rappresentato da chi, come Franco Bruno, questa terra la vive e la conosce; un partito ed una regione che chiedono sostegno ma sopratutto rispetto. L'onorevole Bruno oggi -dopo queste dichiarazioni- pensa addirittura alle dimissioni.



A tal proposito faccio mie le parole dei sottoscrittori delle liste di Centro Democratico in Calabria per dire, anch'io nel mio piccolo, come la penso:

"[...] Alcuni di noi non fanno politica attivamente ma solo per passione, mai per ‘mestiere’, alcuni di noi sono professionisti affermati che vivono degnamente del proprio lavoro, alcuni di noi sono giovani che un lavoro non ce l’hanno. Ma tutti siamo accomunati dall’amore per la Calabria e dalla volontà di votare calabresi che conoscano e rappresentino il territorio come solo noi che siamo nati e vissuti qua possiamo fare. Per questo quando alcuni amici ci hanno chiesto di sottoscrivere una lista che vedeva al primo posto Franco Bruno, una persona per bene, non abbiamo avuto dubbi. Molti di noi non avevano mai visto il simbolo di Centro Democratico ma la garanzia era quel nome in cima alla lista."

Nient'altro da aggiungere!



"Tra chi c'è sempre stato...e chi non sai se c'è!"


martedì 4 dicembre 2012

Salerno: Luci d'artista!

In attesa di vederle dal vivo mi accontento di una selezione fotografica delle luci d'artista a Salerno!

L'albero gigante di Piazza Portanova è, come al solito, uno spettacolo che -anche da solo- basterebbe a dare tutto il profumo di Natale necessario nella mia bella cittadina d'adozione!




Vincenzo De Luca, il sindaco eletto per la seconda volta con il 74% delle preferenze nel maggio 2011, ha nuovamente fatto centro!  

Una delle novità di quest'anno è la foresta di ghiaccio: renne giganti in mezzo ad alberi innevati...meraviglioso!



Purtroppo la Gallery del Comune di Salerno non contiene tutte le immagini degli addobbi Natalizi di quest'anno, quindi accontentatevi di questi pochi scatti! 

Posso comunque assicurarvi che vederle dal vivo è davvero un'altra cosa, sembra di camminare tra pe pagine di una favola...un consiglio: se potete, passate da Salerno in questo periodo...non ve ne pentirete!

giovedì 29 novembre 2012

Dafne e "L'eredità di Zizì"

L'associazione culturale "Dafne" non delude! Ieri sera al Cineteatro "Vittoria" di Diamante è andata in scena la prima del loro nuovo spettacolo: "L'eredità di Zizì", un testo dialettale, molto divertente e dai dialoghi paradossalmente "veritieri"!

La scena -un atto unico- si svolge nel soggiorno della casa dei protagonisti dove è stata allestita la camera ardente per "Zizì", l'anziano zio morto dopo una delirante notte e che ha lasciato ai suoi successori una lauta eredità.


Nessuno però riesce a trovare "U strumènt",  il testamento di zio Ettore e perciò a sapere a chi tanto denaro sarà destinato. Tra i "papabili" la vedova del nipote prediletto dalle origini partenopee; Pietro e Vincenzo, suoi nipoti appena tornati dalla Germania e la loro madre; la figlioccia del defunto e la famiglia di un suo altro nipote.

Tutti i parenti, vicini più che mai al defunto zio e profondamente addolorati, cambieranno idea scoprendo che in realtà l'anziano ha lasciato solo un mare di debiti. Delusi, amareggiati e increduli inizieranno ad insultarsi e litigare tra loro e apparirà chiaro a tutti che quello che sembrava affetto sincero era in realtà solo un interesse dettato dal vile denaro!

C'era da rimanere sorpresi? In sala purtroppo ce lo aspettavamo! Siamo ormai tristemente abituati all'opportunismo e all'avidità della gente e al fatto che il denaro e la ricchezza contino oggi più degli affetti e dei  legami familiari troppo spesso trascurati e interrotti anche a causa di interessi economici!

Gli attori, tutti miei compaesani, sono stati perfetti e precisi nelle loro interpretazioni! Una piacevole serata trascorsa con mia madre a ridere fino alle lacrime di fronte ad uno spettacolo  davvero esilarante e fortemente voluto dai membri dell'associazione Dafne che risulta essere una delle realtà più belle e presenti  sul nostro territorio!

Davvero un ottimo lavoro!

venerdì 23 novembre 2012

Salerno: Medicina, sempre in rivolta!

Un nuovo comunicato stampa recapitatomi poco fa da Armando Cozzolino, studente della facoltà di Medicina del'Università degli Studi di Salerno, che raccoglie le richieste degli studenti riunitisi in assemblea il 20 novembre scorso.

"Il nostro percorso di studi in questi mesi è stato non poco danneggiato e rallentato dal susseguirsi di vicende burocratiche e politiche rispetto alle quali, noi studenti rappresentiamo l’unica reale parte lesa. L’evento scatenante che ha condotto Noi studenti a manifestare attivamente sia presso l’Azienda Ospedaliera che in corteo per le strade della città di Salerno , è stata la chiusura delle aule e l’interruzione delle attività didattiche ed assistenziali ordinata dal Direttore della suddetta Azienda, il quale lamentava un ritardo nella messa in atto delle procedure necessarie alla costituzione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria."


Questo quanto si legge nella nota degli studenti che si dicono rammaricati del fatto che nonostante il TAR abbia inizialmente ordinato la riapertura delle aule e la ripresa dell'attività didattica e la regione abbia inviato alle autorità ministeriali la proposta di Costituzione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, la situazione -a più di un mese dall'inizio delle proteste- non è cambiata lasciando tutti nell'incertezza riguardo al completamento del percorso formativo all'interno della struttura ospedaliera.

"Ad inficiare ulteriormente la nostra già precaria condizione, è giunto il pronunciamento del TAR della Regione Campania del 6 novembre che sentenzia l’annullamento delle delibere della Giunta Regionale della Campania aventi ad oggetto la proposta di costituzione della sopracitata Azienda Ospedaliera Universitaria, il trasferimento dei docenti e dei ricercatori presso l’Azienda, l’autorizzazione all’inizio dell’attività universitaria, nonché gli incarichi conferiti ai vari docenti. La pronuncia di tale sentenza rende ancora più complesso il processo di integrazione di docenti e studenti all’interno della struttura ospedaliera.

Tenuto conto di tali premesse,gli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno pretendono che venga portato rapidamente a termine l’iter di costituzione della A.O.U San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona necessaria per assicurare loro la regolarità e la completezza del percorso formativo."



Il comunicato, nella sua versione integrale, è stato inoltre consegnato questa mattina da Francesco Iannello, Federica Saracena e Nicola Virtuoso -rappresentanti degli studenti di Medicina- al ministro della Salute Renato Balduzzi, presente oggi all'Università degli Studi di Salerno per il Convegno annuale dei Costituzionalisti Italiani che quest'anno aveva come tema "Costituzionalismo e Globalizzazione" e ai giornalisti  in sala. Al convegno era presente anche il Magnifico Rettore Raimondo Pasquino.

giovedì 22 novembre 2012

Direttaemente dall'UniSa!

Ancora una volta vicina agli studenti di Medicina dell'Università degli Studi di Salerno. Questo il comunicato diffuso negli scorsi giorni...avanti così!


                                                       Al Commissario Governativo
On. Caldoro

Al sub Commissario
Dott. Morlacco

Al direttore dell’Università
Dott. Pasquino

Al sindaco di Salerno
On. Vincenzo De Luca

Al presidente
Conferenza dei Sindaci

Al Signor Prefetto
Di Salerno

Al Diretto Generale A.O. " San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona"
Dott. E. Lenzi

A tutti gli organi di stampa

Le segreterie Regionali
CGIL-CISL-UIL

Le segreterie Provinciali
CISL-UIL
COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Problematiche inerenti Decreto Ministeriale trasformazione A.O. Ruggi d’Aragona in azienda Ospedaliera - Universitaria

            Il perdurare delle problematiche  che hanno portato al mancato inizio dell’attività di tirocinio degli studenti universitari regolarmente iscritti alla Facoltà di Medicina di Salerno e scaturiti dall'assenza del Decreto Ministeriale per la trasformazione dell'Azienda Ospedaliera di Salerno in Azienda Ospedaliera -Universitaria sta portando gravi conseguenze all'attività di didattica degli studenti e mancata chiarezza sul futuro dell'Azienda Ospedaliera " Ruggi" .


            La CGIL nel riconfermare la propria piena e completa adesione a  tutte le azioni  che possano portare ad una chiarezza definitiva sulla questione e ritenendo  non più sopportabile ulteriori ritardi nella stipula del Decreto Ministeriale  richiede la massima attenzione di tutti gli interlocutori politici e istituzionali  del territorio di Salerno e provincia.

            Chiede quindi con forza che vengono trattati e risolti i seguenti punti:

- attivazione di un tavolo permanente tra l'Università di Salerno , la Regione Campania , i Ministeri della Salute e della Ricerca Scientifica  per arrivare a superare eventuali ostacoli e giungere alla stesura definitiva del Decreto di attivazione della Azienda Ospedaliera - Universitaria " Ruggi " di Salerno

- stipula del protocollo d'intesa Ospedale-Università di Salerno

- definizione di ruoli e funzioni dell’A.O.U., e nello specifico chiarimenti su quale sia la mission aziendale, e cioè se essa   debba riguardare  solo l’assistenza o l' assistenza e la  ricerca , come tra l’altro previsto da sette anni di attività in Azienda e da tutti i protocolli finora firmati.

- richiamo a tutti i protagonisti politici ed istituzionale del territorio salernitano affinchè si adoperino , ognuno per la propria competenza , in maniera fattiva e concreta alla soluzione di queste problematiche che stanno fortemente penalizzando la comunità salernitana  tutta

            Si richiede quindi con la massima urgenza una presa di responsabilità da parte di tutte le componenti,  senza esclusione  alcuna , che porti all'obiettivo  comune della definitiva attivazione della Facoltà di Medicina di Salerno , che è e resta un patrimonio di tutta la Provincia di Salerno e  a cui non è possibile  più rinunciare.
            La scrivente O.S., per quanto in narrativa, resta al fianco degli studenti della facoltà di medicina di Salerno, condividendo pienamente la loro richiesta di diritto allo studio, e lancia un forte richiamo al senso di responsabilità di tutti gli attori politici e istituzionali coinvolti in questo processo ritenendo che il tempo di passare dalle problematiche alle soluzioni sia oramai inesorabilmente giunto.

Delegato aziendale A.O.U.
Dott. Francesco Bruno

p.la RSU
Margaret Cittadino                                                        

sabato 10 novembre 2012

Il mare...d'inverno?

Alla faccia degli sciocchi leghisti che dichiarano cose vergognose riguardo Etna, Vesuvio e Marsili che dovrebbero fare il loro dovere e far scomparire il sud (vedi qui le dichiarazioni di Donatella Galli a cui auguro nuovamente di spendere tutto il denaro guadagnato da qui a 3 anni in Enterogermina!) nella mia bella Diamante stamattina splendeva il sole...e ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata in riva al mare! Che spettacolo!

E voi? #SoloLaNeve!







Insieme a me anche mia Madre si è divertita a fare la modella! :D




lunedì 29 ottobre 2012

Buon compleanno Rino!

Il 29 ottobre 1950 nasceva a Crotone, una delle città simbolo della mia bella Calabria, Rino Gaetano! Cantastorie e musico geniale, poeta orgoglioso delle sue origini, Rino è sempre stato una voce fuori dal coro e non solo per il suo timbro particolare e inconfondibile ma anche e soprattutto per il suo modo di porsi con il pubblico e per i suoi testi semplici ma mai banali.

Racconti di gente comune quelli narrati da Rino, racconti di uomini, di giovani, di donne...come la meravigliosa Aida, che ripercorre attraverso la storia di una donna di nome Aida -appunto- le gesta e le peripezie della nostra Italia; o la anticonformista Gianna, che a suo tempo fece scandalo per un testo "poco ortodosso" ma con cui Rino vinse addirittura il festival di Sanremo nel 1978.



Sempre attento ai temi di attualità ed al sociale, Rino Gaetano ha spesso voluto trasmettere un senso di speranza e solidarietà attraverso i suoi testi; un esempio lampante è Ma il cielo è sempre più blu, forse uno dei suoi pezzi più famosi; una ballata allegra ma dal significato profondo...può succedere di tutto, possiamo essere diversi, può cambiare ogni cosa qui sulla terra...ma il cielo là in alto continua a sorriderci nascosto lì dietro al suo blu!

Molte donne gli hanno attraversato la vita, ma il suo grande e costante Amore è sempre stato la sua terra, è anche per questo che ho imparato ad apprezzarlo: Rino ha saputo raccontare il Sud il maniera egregia e in ogni sua sfaccettatura; un Sud difficile da amare per chi non lo conosce ma semplice, semplicissimo da adorare per chi in quei luoghi è nato ed ha vissuto, per chi sa accettarne le gioie e i dolori...proprio come sapeva fare lui!



"Poi mi piace scoprire lontano 
il mare se il cielo è all'imbrunire, 
seguire la luce di alcune lampare 
e raggiunta la spiaggia mi piace dormire.

Ma come fare non so. 
Si, devo dirlo ma a chi?
Se mai qualcuno capirà 
sarà senz'altro un altro come me!"

Ad esempio a me piace il Sud



giovedì 25 ottobre 2012

Navi a perdere...e nessuno ne parla più!

Era la mattina del 25 ottobre 2009 e come ogni domenica mattina la mia sveglia non aveva suonato...ma a farmi alzare dal letto quel giorno ci ha pensato la telefonata di mia madre già fuori alle 9,00!

"Esci dai, vai a comprare LiberAzione!" mi fa...

Si è vero, sono sempre stata tendenzialmente di sinistra ma mai così estremista, LiberAzione a dirla tutta io non l'avevo mai comprata e nemmeno mai letta! Le chiedo come mai...lei mi dice che in prima pagina parlano della manifestazione "Basta Veleni" che il giorno prima aveva affollato le strade di Amantea! A dirla tutta quel giorno unicamente quel quotidiano dedicò spazio al corteo...anzi gli dedicò appunto la prima pagina!

Sarebbe forse giusto dire CI dedicò la prima pagina, perchè il motivo per cui mia madre mi ha telefonata, la gente per strada mi ha fermata sorridendo e l'edicolante si è stupita insieme a me...è che il 25 ottobre 2009 su quella prima pagina...c'ero anche io!



Avevo cambiato spesso posto durante il corteo e ricordo di essere stata davanti allo striscione rosso che portava su la scritta "Avvelenati dalla 'ndrangheta, avvelenati dallo Stato" si e no per 10 minuti. Saranno state scattate milioni di foto quel giorno, eppure tra tante è stata scelta questa...un'immagine immortalata fugacemente! Ho sempre creduto che l'immagine in questione fosse stata scelta proprio per questo essere dinamica, per avere impressi in primo piano volti di una Calabria giovane, una Calabria che si incazza!

Eravamo tantissimi quel giorno a manifestare, e protestavamo perchè eravamo stanchi di essere sommersi dai rifiuti tossici e riadioattivi nella valle del fiume Oliva, a largo di Cetraro, a Crotone, a Praia a Mare...e chissà dove altro ancora! Non ne potevamo più di sentire di navi dei veleni, fabbriche della morte e case e scuole inquinate da rifiuti tossici.

Siamo scesi in piazza perchè volevamo che a nostra regione fosse ripulita...e oggi, a distanza  di 3 anni da quel giorno, nulla è cambiato! Il polverone sollevato ad Amantea è durato pochi giorni, mesi forse...ma nessuno si è più preso la briga di interessarci a ciò che è capitato alla punta dello stivale.

La mia bella Calabria già dilaniata da tanti mali è stata ulteriormente ferita...e nessuno ha intenzione di curarla! 

Che fine hanno fatto queste navi? Sono sparite come le promesse di bonifica? Perchè nessuno ha più pensato a noi? Perchè noi stessi abbiamo dimenticato di far sentire la nostra voce? E' il futuro di ognuno di noi ad essere messo in gioco!

Penso si parlare a nome di tutti i Calabresi se dico che siamo stufi di essere nuovamente ignorati...vogliamo lavorare, vivere e studiare senza aver paura che respirare l'aria malsana nel luogo in cui lavoriamo, viviamo o studiamo ci uccida, vogliamo poter guardare il nostro mare e pensare a quanto quelle acque siano splendide, sapendo che nessun "gigante malvagio" abita più in quei fondali...vogliamo semplicemente essere ascoltati e riprenderci la vita!

martedì 23 ottobre 2012

Tesori metropolitani...

Mi piace tanto, quando mi capita di fare una passeggiata la mattina, passare per il mercato qui dietro casa (a Salerno -ndr) e dopo una tappa obbligata nel reparto borse (oggi tra l'altro ne ho comprate due meravigliose...me le merito come regalo per l'esame di ieri!) mi fermo sempre alla bancarella dei cd e dei libri usati, perchè trovo che ci sia qualcosa di davvero poetico nascosto tra le pagine ingiallite e profumate di libri ormai dimenticati e tra le note di quelle canzoni che -nelle loro antiche versioni originali- sono e resteranno sempre inimitabili.

Stamattina ad esempio, facendo un giro tra i ricordi impolverati di qualcuno che ha preferito disfarsene...ho trovato due meraviglie!



Vado verso il banco dei CD e il mio sguardo viene subito catturato da una copertina bianca su cui risalta una scritta rossa, azzurra e gialla...la guardo meglio, mi avvicino e leggo incredula IL MIO NOME E' MAI PIU', non è possibile! E' la versione originale (che mi mancava!!!!) del singolo firmato "Liga, Jova, Pelù", la copertina è un po' rovinata è vero...ma non può non essere mio!

Do un altro sguardo veloce ai CD intorno a me e poi decido di passare al reparto libri, quasi non ci si crede a raccontarlo ma il primo titolo che leggo è qualcosa di molto familiare...non ci faccio quasi caso però, mi sembra del tutto normale...poi ci ripenso e mi ricordo di essere a Salerno, per cui è piuttosto insolito trovarmi tra le mani un libricino piccolo e impolverato su cui c'è scritto "Diamante, guida ai murali" lo sfoglio e mi rendo conto che è una copia  della prima ed introvabile guida ai Murales del mio Paese...l'unica guida che sia mai stata ufficialmente scritta in realtà! Il libricino oltre a raccogliere i murales del 1982, è ricco di pubblicità delle attività commerciali della mia bella Diamante, anche di negozietti che ormai non esistono più...e sull'ultima pagina una grafia quasi incomprensibile ha appuntato l'indicazione di una via e la descrizione di un gioiello...forse un regalo da fare ad un'innamorata!

Chi passa per queste bancarelle solitamente lo fa in maniera fugace e con sguardo disinteressato, io invece...trascorrerei delle ore a scavare e a scoprire tesori nascosti e a respirarne la magia! Ogni volta che lo faccio ne rimango piacevolmente stupita, ma mai come oggi...sarà stato il mio giorno fortunato? 

venerdì 19 ottobre 2012

Salerno: la protesta dei camici bianchi!

Per oggi "Tutta questa bellezza...senza navigatore!" vuole essere un mezzo per pubblicizzare una manifestazione che si terrà lunedì 22 ottobre nella mia città d'adozione, Salerno.

A manifestare nel corteo che partirà da piazza Vittorio Veneto (piazza della stazione) saranno nei loro camici bianchi gli studenti e i professori della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Salerno, che da un po' di giorni a questa parte protestano perchè "sono stati brutalmente cacciati dall'ospedale, interrompendo così lezioni, tirocini e internati", questo quanto si legge in un messaggio fatto circolare dagli stessi studenti su Facebook. 



La motivazione dell'interruzione dei corsi in ospedale sarebbe la contesa tra Regione Campania, Università e azienda ospedaliera per la ratifica del protocollo di intesa che completerebbe l'iter d'Integrazione dell'Università nell'Ospedale.

Segue il messaggio lasciato dagli studenti nei vari social network un invito a prendere parte alla manifestazione di lunedì rivolto a chiunque voglia sostenerli nella loro rivendicazione del diritto allo studio.

Ho alcuni amici tra gli studenti di Medicina a Salerno, ma per ragioni universitarie lunedì non potrò essere in piazza a protestare con loro...considerate questo mio post come un piccolo contributo alla vostra causa, avanti così ragazzi!!!!

giovedì 11 ottobre 2012

Il modello Reggio...o Peggio?

"Ci ni vuliti bene ara Calabria?"

Chi non ricorda questo tragico e orrendo slogan che ci ha tormentati per tutta la campagna elettorale delle elezioni regionali? Beh, a quanto pare chi la governa non gliene vuole molto!

E' di pochi giorni fa la notizia di un altro primato negativo per la mia bella Calabria: il comune di Reggio è il primo comune capoluogo in Italia ad essere stato sciolto per infiltrazione mafiosa. E pensare che c'era chi esaltava i cambiamenti positivi e le soddisfazione economiche ottenute negli ultimi tempi da questa città e provincia, tanto da erigersi ad esportatore del "modello Reggio"!



Chi mi conosce sa che detesto i luoghi comuni di chi quando sente Calabria sente solo 'ndrangheta, malasanità, disoccupazione e chi più ne ha più ne metta...certo è che questo nuovo scandalo non fa che peggiorare la pubblicità già abbastanza negativa che gira intorno al nome della mia regione da sempre.

Io che la conosco e la vivo ogni giorno so che fortunatamente la Calabria non è solo questo ed ha tanto da offrire: ci sono giovani volenterosi, imprenditrici capacissime e da primato, cittadini con una gran voglia di riscatto, persone normalissime ma speciali che mi fanno sentire ogni giorno fiera ed orgogliosa delle mie origini. Peccato però che la nostra classe politica sia decisamente inadeguata e da rottamare (ma non alla maniera di Matteo Renzi, qui ci vorrebbe un totale scambio di usato -incidentato!- con vetture nuove, "pulite" e a km zero).

Beh, per ritornare allo slogan iniziale...io si che voglio bene alla mia terra! Non chi l'ha distrutta e dilaniata, chi l'ha sfruttata e venduta per proprio tornaconto personale.

Una sola parola: VERGOGNA!