domenica 7 ottobre 2012

Dolcemente...viaggiare!

Che sia per raggiungere mete vicine e conosciute o per attraversare il mondo alla scoperta di terre nuove e inesplorate, un viaggio è sempre un’esperienza irripetibile ed entusiasmante. Ogni viaggio è unico nel suo genere, ogni partenza è diversa dall’altra ed ogni arrivo è più bello e straordinario dei precedenti.

I viaggi più affascinanti, in realtà, sono quelli che non implicano valigie stra-piene di vestiti, biglietti aerei, fusi orari e milioni di cose da fare; i viaggi più emozionanti sono quelli che ci coinvolgono nel profondo, i cammini interiori, i percorsi più disparati e difficili che ci aiutano tuttavia ad arrivare cresciuti e più maturi a destinazione. Il significato del viaggio è soprattutto nel suo percorso: la meta può materializzarsi in modo imprevedibile e talvolta può addirittura sfuggire, può essere perennemente e vanamente  inseguita, ma quello che ci aiuta realmente a comprendere e migliorare noi stessi è il nostro tragitto. 

Certo, anche i viaggi veri e propri (si, proprio quelli lì...quelli che comportano valige e stress!) sono un'emozione...e lo sono ancora di più se il viaggio risulta dolce e gradevole, magari se si riesce ad ammirare anche la bellezza di un posto che mai ci aspetteremmo di visitare con piacere: la STAZIONE!

Smanettando qua e là su internet mi sono imbattuta in un link simpatico ed interessante che descrive tutte le stazioni più belle del Mondo 


Si passa dalla famosa Grand Central Terminal di New York, alla Atocha Station di Madrid; dalla Hua Hin Railway Station di Hua Hin in Thailandia alla Stazione di Dunedin in Nuova Zelanda.

Tra le Italiane la Stazione centrale di Milano e quella di Anversa (quest'ultima, vista solo in foto, veramente spettacolare!!!!!)

Mi spiace che non sia menzionata la piccola ma bellissima stazione di Taormina. Ho avuto il piacere di visitare questa meravigliosa cittadina a Luglio in occasione del concerto di Ligabue al Teatro Antico (inutile stare qui a precisarlo...FANTASTICO!) e ne ho approfittato per qualche giorno di vacanza. Mi sono innamorata di Taormina e ho ammirato davvero tutto...anche la caratteristica stazione!

Guardatela, non sembra quella delle favole o di Harry Potter?







sabato 6 ottobre 2012

25 anni...ed è già finita un'era?

Ogni studente lo ha desiderato o anche solo pensato almeno una volta nella vita: andare a studiare per un semestre, anche meno (o anche più), in uno dei Paesi del'Unione Europea che aderiscono al progetto Erasmus!

L'aereo, il viaggio, nuovi amici, un Paese sconosciuto in cui si parla una lingua sconosciuta, lo studio (sempre poco quando si parte), kg di spaghetti cucinati per sentirsi -anche a distanza- un po' a casa e per far assaggiare agli amici stranieri un po' della famosa cucina italiana.

Tante emozioni e sensazioni racconta chi è partito per l'Erasmus, ogni esperienza è diversa ed ogni storia resta per sempre nel cuore di chi l'ha vissuta...eppure questo sogno sta per svanire, i fondi Erasmus pare siano terminati proprio all'alba del compimento del 25esimo anno del progetto! Basta scambi interculturali e viaggi da un capo all'altro dell'Europa.



Ma come? Tanti sprechi e sperperi di denaro pubblico poi e si nega ai giovani meritevoli -futura classe dirigente del nostro continente- un'esperienza di conoscenza e di crescita unica? 

Ma non dovevamo iniziare a considerarci cittadini europei?

venerdì 5 ottobre 2012

Giornata di novità!

E' iniziata più presto del solito, oggi, la mia giornata...alle 7 e 30 ero già in piedi ed "operativa" davanti al pc e poi subito sui libri!

Una mail letta stamattina che mi ha fatto avvicinare un po' di più ad uno dei miei sogni, telefonate insolite che mi chiedono interviste (e non lo dico per vantarmi...sono io la prima ad essere incredula, in 48 ore è già la seconda!), un regalo inaspettato e graditissimo, un libro -forse 2...facciamo pure 3- da studiare (o meglio da ripetere), un'assemblea pubblica moderata nella mia cittadina...ed ora a casa, troppo stanca per aggiornare il blog come si deve, in attesa che inizi uno dei miei programmi preferiti alla Tv!

Per oggi la giornata è stata abbastanza piena! 

Come se non bastasse...sono finalmente iscritta su Instagram (e i miei esperimenti già iniziano!) e credo che a giovarne di meno sarà  la mia voglia di studiare! #MaledettaTecnologia! 



giovedì 4 ottobre 2012

Ti senti Eddie Merckx?

Sabato sera (o sarebbe meglio dire domenica mattina!).

Arrivo a casa, sono le 3 e 40 circa...entro in camera e la TV è accesa -beh, diciamocelo...la TV in camera mia è SEMPRE accesa- alzo gli occhi e vedo sullo schermo un primo piano di Stefano Accorsi. Non ne sono sicura, ma credo sia Radiofreccia (si, ancora una volta Luciano...lo so, inizio a diventare stancante e monotematica ma stavolta, davvero, non è colpa mia!!!!)

Premo OK sul telecomando Sky e mi compare la programmazione della serata...si, è proprio Radiofreccia, seguirà anche Da zero a dieci! Ma che palle...è iniziato da 70 minuti, ormai cosa lo guardo a fare!

Soliti giri...mi strucco, via un po' d'acqua sul viso per togliere i residui di matita che -come al solito- mi accentuano le occhiaie, guardo il PC (anche quello è sempre acceso!) e scorro un po' di notifiche tra facebook, twitter e questo blog...perdo un po' di tempo insomma tra una pagina e l'altra e poi spengo il PC. Beh, sarà anche ora di andare a nanna!

Il film sta per finire, in studio lì c'è Bruno...sta per chiudere la radio, e lo vuole fare facendo ascoltare la voce di chi a quella radio ha dato il nome 18 anni prima...Freccia!

Parte il suo Credo...

Ho sempre adorato questo monologo di Accorsi, era semi-sconosciuto quando ha girato Radiofreccia e la scena di lui che parla davanti al microfono credo sia una delle sue interpretazioni migliori! Certo...il bello e dannato non è proprio la sua vocazione, dopo l'Ultimo Bacio lo vedo più come "Bello e Depresso" o "Bello e Ipocondriaco" ma comunque...

"[...] Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx!"

Boom, che frase! Freccia, quanto hai ragione!





Facciamo una premessa, io in un paesino ci vivo e qui gli abitanti non sono 20.000 ma solo 5000! Adoro il mio Paese, certo studio "fuori" perchè è giusto fare esperienze lontani da casa, crescere e formarsi altrove...ma io la voglia di scappare dalla mia bella cittadina non l'ho mai avuta!

I sogni di ogni giovane sono grandi, è vero...lo sono anche i miei ed ho considerato in effetti che, se davvero riuscissi a realizzarli, mi verrebbe difficile  forse continuare a vivere in questo posto...ma qui si parla d'altro.


Quanti adolescenti, giovani, ragazzi aspettano di iscriversi all'università per poter abbandonare il Paese da dove provengono? C'è chi si lamenta di una mentalità ristretta, di paraocchi o visioni limitate nei piccoli centri...io sinceramente non la penso così, anzi...


C'è tanta ricchezza che si può trovare nelle periferie, ci sono tante storie da apprendere e raccontare nei Paesini di provincia e in tutta sincerità quel senso di sicurezza che provi quando -scendendo da casa- incontri solo facce conosciute, sorrisi amichevoli e saluti di gente che ti vuole bene mi piace moltissimo!

Non sto dicendo che chiunque parta lo fa per questo senso di ribellione, ma sono del tutto d'accordo con Freccia...in fondo chi scappa dalle proprie origini non fa che scappare da se stesso! E credo che la piccolezza e la pochezza di molta gente si possa riscontrare proprio in questa voglia di fuggire e di sfuggire da quei piccoli centri che li hanno visti crescere, da quegli angoli di paradiso che stanno stretti a chi forse non è capace di apprezzarli fino in fondo...

mercoledì 3 ottobre 2012

La vignetta di Repubblica...


Ecco riportata la vignetta  pubblicata stamattina sul quotidiano "La Repubblica".
Non penso serva aggiungere parole, si commenta già da sola!
Che dire? Incrociamo le dita! 

martedì 2 ottobre 2012

A volte ritornano: "Fin sopra alle nuvole, convinti che quell'istante durerà da lì all'eternità..."

Potrei dedicare una sezione a tutti i vecchi scritti ed intitolarla "A volte ritornano" perchè ce ne sono tanti ai quali sono affezionata che mi piacerebbe pubblicare qui, nel mio spazietto virtuale! Oggi ad esempio, scorrendo tra vecchie pagine, ho ritrovato questo scritto che risale a qualche giorno prima della Maturità. Gli esami sono ormai trascorsi da più di due anni, ma gli amici -quelli veri- non se ne vanno mai! Ecco perchè oggi ripubblico qui questo testo pensando a tutti voi!

"Lo strano percorso di ognuno di noi che neanche un grande libro o un grande film potrebbero descrivere mai" 

E' così che dice la canzone che abbiamo scelto per aprire il video dei ricordi della mitica V G...quante risate, quante lacrime, quanti attimi indimenticabili abbiamo trascorso tra quei banchi di scuola...ed ora non sembra ancora vero ma questo particolare e intenso capitolo della nostra vita sta per finire. Mi piacerebbe scrivere dei ricordi più belli di questi 5 anni, quelli che rimarranno per sempre impressi nella mia mente, ci pensavo proprio oggi pomeriggio...eppure adesso davanti ad un foglio bianco non ce n'è uno in particolare che vorrei mettere in evidenza, forse perchè in fondo nel bene o nel male sono stati tutti egualmente importanti, o forse perchè davvero riguardare indietro è emozionante, pensare che quelle giornate che sembravano interminabili in realtà non torneranno più mi distoglie dal concentrarmi su un singolo momento... 



Chissà fra 10 anni "lo strano percorso di ognuno di noi" dove ci avrà condotto, chissà quale sogno staremo inseguendo e quale strada avremo imboccato...chissà se io avrò scritto qualche editoriale su un quotidiano importante; e se Paola dopo essersi laureata in psicologia sarà finalmente diventata una persona seria (ne dubito :P); chissà se Silvia, Alessandro, Valentina, Fabrizia e Irma saranno 5 importanti medici e incontreranno l'odontoiatra Serena qualche volta in qualche convention; chissà quali causa staranno seguendo Ciriaco e Ludovica e Andrea che progetto avrà tra le mani; chissà se Anna e Monica lavoreranno ancora insieme e chissà Michele quale grado avrà nell'arma dei carabinieri; chissà Mavi se per superare il concorso in magistratura si stresserà come fa ora ogni volta che deve aprire un libro e se invece Vincenzo riuscirà a essere tranquillo anche durante le prove del concorso notarile; chissà Paola...dovunque sarà fra 10 anni avrà la consapevolezza che Candida è e resterà comunque il più bel dono della sua vita; e Edoardo? Avrà di certo trovato la sua strada ma adesso risulta difficile dire quale sarà...non ha ancora le idee molto chiare! 

Non so dove saremo fra 10 anni, auguro a ognuno di voi di essere arrivato dove voleva...e magari anche un po' più in alto; ma spero che ognuno di voi, in fondo al suo cuore riservi per sempre un posticino speciale a quelle persone che l'hanno accompagnato durante gli anni del liceo...spero che ognuno di voi ricordando il V G, ricordando i nostri sorrisi, le nostre feste, le nostre pazzie, le lacrime di quella prof che ci ha visti crescere, le interminabili ore di matematica e le brevissime ore al palasport, gli abbracci, le litigate, le fotocopie delle nostre mani attaccate ai muri o il segno del'inchiostro della penna sul soffitto della nostra classe...non possa far altro che sorridere e sapere che quei ricordi vivranno per sempre!
Grazie per questi 5 meravigliosi anni, vi voglio bene! :)

Rileggendolo ora, dopo circa due anni, mi rendo conto che qualcuno di noi sta già percorrendo un percorso diverso da quello che credeva di intraprendere inizialmente...l'importante è che -nonostante il tempo e i km che ci separano- nei giorni di vacanza, nelle serate che casualmente ci fanno incontrare, nei viaggetti per ritrovarci tutti a metà strada...siamo riusciti a restare uniti più che mai! Vi voglio tanto bene V G! 

lunedì 1 ottobre 2012

Troppi avvocati in Italia!

La notizia è di qualche giorno fa ma mi sembra doveroso, da studentessa di Giurisprudenza, riportarla sul mio blog: in Italia pare ci siano troppi avvocati! Ma che sorpresa!!!! 

Certo, che gli avvocati in Italia siano tanti non è una grande novità, ma certamente nessuno potrebbe mai immaginare quanto numerosi sono effettivamente i legali nel Bel Paese.

Le cifre sono esorbitanti: su una popolazione di quasi 61 milioni di persone, gli avvocati sono ben 247 mila! Il numero maggiore è presente in Campania (38 mila), seguita dalla Lombardia (30 mila) e dalla Puglia (23 mila). All’ultimo posto c’è la Valle d’Aosta con 178 avvocati e il Trentino con 1.643. 

I numeri sono davvero da capogiro, soprattutto se si considera ad esempio che in Germania i legali sono 150 mila e in Francia solo 20 mila (numero pari agli avvocati presenti solo a Roma!)

Le proposte per limitare la presenza di Avvocati in Italia sono tre: la prima sarebbe quella di applicare uno sbarramento immediato all’iscrizione universitaria; la seconda è quella di applicare il filtro dopo tre anni di università, attraverso un percorso formativo su misura; la terza invece comporterebbe lo sbarramento nella fase post-laurea, prima delle scuole di specializzazione.



Personalmente credo che la cosa migliore sarebbe applicare, come già accade per altre facoltà (vedi Medicina, Architettura, Farmacia ecc...) il cosiddetto NUMERO CHIUSO.

Sarebbe infatti giusto -a mio giudizio- che anche per gli studenti che intendono iscriversi alla facoltà di giurisprudenza, fosse previsto un test selettivo, così da permettere annualmente solo ad un numero ben preciso e preventivamente stabilito di ragazzi, di accedere ai corsi.

Qualcuno ritiene che la cosa sia totalmente sbagliata in quanto bisognerebbe aprirsi a maggiori liberalizzazioni nel mondo del lavoro e nelle professioni, visto già il periodo difficile -soprattutto lavorativamente parlando- in cui versa l'Italia

Io invece, vivendo sulla mia pelle il sovraffollamento in facoltà, ritengo che questa scelta sarebbe la più sensata; soprattutto visto e considerato che c'è un buon 30% di studenti del primo anno che al momento di iscriversi all'università utilizza la tecnica del "Non so che fare, mi iscrivo a giurisprudenza...tanto è a numero aperto!" (credendo tra le altre cose che sia semplice affrontare un percorso di studi del genere!)

E voi, come la pensate?