domenica 14 ottobre 2012

Foto della settimana: Salviamo la cultura!

Come al solito nel week-end il blog si prende un po' di vacanza, ma comunque posto un piccolo pensiero  anche stasera! Questa foto mi ha colpito moltissimo ed è per me la foto della settimana: studenti in piazza per manifestare contro i tagli alla cultura che ancora una volta, un altro governo, sta effettuando! 

Sono contenta del fatto che le manifestazioni siano state nei giorni scorsi pacifiche e che abbiano rivolto richieste ben precise per chi sta ai "piani alti", tagliate altrove...che potete! Non si gioca con la cultura, non si gioca con il futuro di una generazione che è già consapevole di andare incontro ad un domani incerto! Avanti così  ragazzi, facciamo sentire la nostra voce!



sabato 13 ottobre 2012

A volte ritornano: "Ligabue e il Viaggio..."

Riapriamo la rubrica -se così si può chiamare- degli "A volte ritornano". Questa volta il post è tratto dal mio percorso per gli esami di stato intitolato "Tutti vogliono viaggiare in prima: da Omero a Ligabue...", questo scritto in particolare è proprio la mia "libera inerpretazione" sul valore del viaggio come matafora della vita nelle canzoni di Liga! 






“Quelli come me si svegliano alle tre 
e dicono che i giorni sono corti 
e poi quelli come me si svegliano a metà 
rimangono coi sogni mezzi aperti 
Avrai ragione te a fare come fai 
a stare con chi vince cambiarti le camice 
sta a vedere che sappiamo già com'è 
ci riposiamo solo dopo morti 
Tutti vogliono viaggiare in prima 
l'hostess che c'ha tutto quel che vuoi 
Tutti quanti con il drink in mano 
sotto come va fuori come va? 
Fuori come va? 
Quelli come me si va finchè ce n'è 
ma è come non venisse mai il momento 
Con quei progetti lì e quei difetti lì 
che ci fanno stare più contenti 
Avrai ragione te a fare come fai 
a startene da furbo nel mondo dei più furbi 
sta a vedere che sappiamo già com'è 
non ci teniamo a togliere il disturbo 
Tutti vogliono viaggiare in prima 
l'hostess che c'ha tutto quel che vuoi 
Tutti quanti con il drink in mano 
sotto come va fuori come va? 
Tutti vogliono viaggiare in prima 
e che il viaggio non finisca mai 
Tutti con il posto finestrino 
sotto come va, fuori come va? 
Fuori come va ,fuori come va? 
Siamo quelli che da quelli come te 
non si fanno mai pagar da bere 
perchè siamo quelli che 
è meglio se lo sai 
con quelli come te son sempre pari 
di qua tutti vogliono viaggiare in prima 
tutti quanti con il drink in mano 
sotto come va,fuori come va? 
Tutti vogliono viaggiare in prima 
Tutti con il posto finestrino 
sotto come va , fuori come va?” 


“Tutti Vogliono viaggiare in prima”, traccia numero due di “Fuori come va?”, settimo su nove album di inediti di Luciano Ligabue, descrive per antonomasia la presenza del viaggio come metafora della vita nelle canzoni del rocker Emiliano. Nato a Correggio il 13 marzo di 50 anni fa (Ora sono 52!!! - ndr), Ligabue non è mai stato il cantautore dalle rime baciate come “Cuore” “Amore”, i suoi testi –molto più complessi- hanno sempre toccato temi esistenziali e spesso si è cimentato nel racconto del “viaggio della vita”. Tutti vogliono viaggiare in prima, per stessa ammissione del cantante/poeta, racconta, attraverso la metafora del viaggio in prima classe, che “ […] a tutti piace la vita confortevole, però esiste anche altro. Si può cedere nell’umana debolezza senza però smarrire mai il valore delle piccole cose… […]”. Un viaggio dove le difficoltà non sono poche quindi, basta non perdersi d’animo; un viaggio inteso, come nei più grandi poeti, come un percorso esistenziale in cui ad essere importante non è tanto la meta ma la strada che si percorre, un viaggio in cui si deve correre sempre seguendo le proprie passioni e le proprie inclinazioni, senza farsi condizionare da fattori esterni o giudizi altrui “Per di qua, comunque vada…sempre sulla mia strada” canta Ligabue in Sulla mia strada (Miss Mondo – 1999) e continuamente la nostra strada incrocia quella di qualcun altro, e a volte quel qualcuno ci accompagna fino ad allineare il suo tragitto con il nostro, come ne L’Amore conta (Nome e cognome – 2005) “Ci si sceglie per farselo un po’ in compagnia questo viaggio in cui non si ripassa dal via”; un viaggio durante il quale spesso ci si smarrisce e si ci pone tante domande, o magari le domande si pongono a qualcuno “lì in alto”. Da questo presupposto nascono “Hai un Momento Dio?” (Buon compleanno Elvis – 1995) e “Tu che conosci il cielo” (Fuori come va? – 2002). Nel primo brano Ligabue cerca quasi un confronto con Dio, senza presunzione o deliri di onnipotenza da star; lui vuole umanizzarlo e renderlo meno terrifico; e tra le tante domande chiede “Almeno dì se il viaggio è unico e se c'è il sole di là” ancora una volta la vita paragonata ad un viaggio che forse è destinato a finire o forse, in forme diverse, continuerà ad esistere. Questa tematica è ripresa fortemente in “Tu che conosci il cielo”, in cui dopo essersi confrontato con la morte di una persona cara, essa diventa il nuovo mediatore nel discorso con Dio; il cantautore sceglie di affidarsi alla fede di qualcuno “che conosce il cielo”, cerca un intermediario certo, sente ancora il bisogno di entrare in contatto con qualcosa di più grande, ma stavolta senza porre troppe domande e senza chiedere risposte definitive, semplicemente constatando che al di sotto del cielo, tra alti e bassi, lui continua il suo viaggio. 

“Tu che conosci il cielo 
saluta Dio per me 
e digli che sto bene 
considerando che... 

Che non conosco il cielo 

però conosco te 
mi va di ringraziare 
puoi farlo tu per me? 

Che intanto sono in viaggio 
digli pure che io sono in viaggio 
non lo so dove vado, ma viaggio […] 
Facendolo il mio viaggio 
cerco il mio pomeriggio di maggio 
non lo so come vado ma viaggio […]”

venerdì 12 ottobre 2012

Europa e pace...ma solo io la penso così?

Ultimamente gli eventi di attualità si intrecciano inspiegabilmente con i miei studi! Dopo il binomio Bobbio-pena di morte (se ve lo siete perso guardate qui) oggi, passata la mattinata a districarmi tra Schmitt e dottrina giuridica europea, Consiglio d'Europa e Corte di Giustizia...accendo il PC è scopro che il premio Nobel per la pace 2012 va proprio all'UE. 

Un onore certamente, come ha affermato tra le altre cose Schulz, per tutti i cittadini del continente e per questo organo sovra-statuale da sempre scoraggiato e bistrattato.



Le motivazione centrale della consulta norvegese è che l'Unione Europea "per oltre 60 anni ha contribuito all'avanzamento della pace, della riconciliazione, della democrazia e dei diritti umani in Europa."

In effetti essendomi da pochissimo trovata a leggere -e a studiare!- articolo per articolo la Carta di Nizza devo ammettere che, per quanto riguarda la tutela dei diritti umani, si tratta di una Carta dei diritti al passo coi tempi; innovativa nella forma, ineccepibile, minuziosa ed aperta ad interpretazioni espansive.

Non si può inoltre tralasciare il fatto che tutte le super potenze continentali scontratesi durante la seconda guerra mondiale, vincitori e vinti (Francia e Germania in primis!), oggi convivono pacificamente e collaborano all'interno di questa moderna istituzione.

Certo, anche l'UE ha le sue colpe (soprattutto economicamente parlando, ricordiamo su tutti il "Disastro euro") ed oggi mi è capitato di leggere tante opinioni contrarie su facebook e twitter riguardo a questo riconoscimento.

Chi incrimina gli stati appartenenti all'Unione Europea di partecipare alle guerre odierne mascherate da missioni di pace  (purtroppo non possiamo nasconderlo...anche questa colpa ci appartiene) dimentica che il premio non è stato dato ad ogni singolo stato ma  ad un'istituzione che cerca di impegnarsi, quotidianamente, per una tolleranza ed un'integrazione continentale sempre maggiore.

Sarà che sto studiando proprio ora i processi della sua nascita e probabilmente sono accecata dall'entusiasmo che leggo sui libri, ma io penso che questo premio per l'UE potrebbe essere un nuovo punto di partenza per continuare a tutelare un incontro tra  differenti popoli e culture e che, almeno per oggi, dovremmo essere tutti un po' fieri di un riconoscimento tale e di sentirci, forse un tantino più del solito, cittadini Europei! 

giovedì 11 ottobre 2012

Il modello Reggio...o Peggio?

"Ci ni vuliti bene ara Calabria?"

Chi non ricorda questo tragico e orrendo slogan che ci ha tormentati per tutta la campagna elettorale delle elezioni regionali? Beh, a quanto pare chi la governa non gliene vuole molto!

E' di pochi giorni fa la notizia di un altro primato negativo per la mia bella Calabria: il comune di Reggio è il primo comune capoluogo in Italia ad essere stato sciolto per infiltrazione mafiosa. E pensare che c'era chi esaltava i cambiamenti positivi e le soddisfazione economiche ottenute negli ultimi tempi da questa città e provincia, tanto da erigersi ad esportatore del "modello Reggio"!



Chi mi conosce sa che detesto i luoghi comuni di chi quando sente Calabria sente solo 'ndrangheta, malasanità, disoccupazione e chi più ne ha più ne metta...certo è che questo nuovo scandalo non fa che peggiorare la pubblicità già abbastanza negativa che gira intorno al nome della mia regione da sempre.

Io che la conosco e la vivo ogni giorno so che fortunatamente la Calabria non è solo questo ed ha tanto da offrire: ci sono giovani volenterosi, imprenditrici capacissime e da primato, cittadini con una gran voglia di riscatto, persone normalissime ma speciali che mi fanno sentire ogni giorno fiera ed orgogliosa delle mie origini. Peccato però che la nostra classe politica sia decisamente inadeguata e da rottamare (ma non alla maniera di Matteo Renzi, qui ci vorrebbe un totale scambio di usato -incidentato!- con vetture nuove, "pulite" e a km zero).

Beh, per ritornare allo slogan iniziale...io si che voglio bene alla mia terra! Non chi l'ha distrutta e dilaniata, chi l'ha sfruttata e venduta per proprio tornaconto personale.

Una sola parola: VERGOGNA!

mercoledì 10 ottobre 2012

Amnesty International...e Norberto Bobbio!

Oggi 10 ottobre 2012 ricorre il decimo anniversario della giornata Mondiale contro la pena di morte istituita da Amnesty Intenational. Uno dei temi più dibattuti del secolo, certamente tra i più delicati considerato che alcuni stati faticano tuttora ad abolirla.

Proprio oggi mi è capitato per caso tra le mani un mio libro di testo universitario: l'Età dei diritti di Norberto Bobbio, una raccolta di 12 saggi che hanno come tema centrale i Diritti dell'uomo.

Sfogliandolo mi sono soffermata in particolare su uno degli ultimi capitoli intitolato "Il dibattito attuale sulla pena di morte" e mi sono imbattuta in una pagina abbastanza forte. Bobbio -da sempre contrario alla pena di morte- si pone delle domande particolari. Prima, avvalorando la testi degli abolizionisti -che trattano della irreversibilità degli errori giudiziari- porta a conoscenza dei lettori uno dei principi che stanno a fondamento anche della giurisdizione italiana: "Meglio che un criminale si salvi piuttosto che un innocente perisca". 

Continuando nella descrizione poi, egli cita una delle tesi degli anti-abolizionisti che pongono a giustificazione della loro posizione la questione della recidiva. Non sono pochi i casi in cui infatti un condannato poi graziato ha commesso nuovamente omicidi. L'autore allora si chiede, in quel caso, "Non importa che un innocente perisca, purchè un criminale si salvi?"




Questa è chiaramente una provocazione, vista la  posizione decisamente ABOLIZIONISTA del filosofo (Su cui, per altro, io concordo!), ma comunque le sue considerazioni sono forti e fanno riflettere. 

Tre anni fa mi è capitato di assistere ad un convegno tenuto nel mio vecchio Liceo in cui i temi principali erano Bioetica e Biodiritto. Mi colpì un termine utilizzato dal professor Barni, uno dei relatori, nel suo intervento: egli disse che è difficile cercare delle riposte certe quando "è il dolore a fare da Primadonna", ecco perchè quando si parla di aborto, di eutanasia (questi gli argomenti centrali nel dibattito che scaturì quel giorno) -e direi anche di pene capitali- è facile, facilissimo porsi domande; è semplice chiudere i periodi con i punti interrogativi, meno semplice invece è stabilire dei punti fermi.

Non sono i filosofi a poterlo dire, non è la legge e neppure la morale comune. Il diritto alla vita va oltre ogni logica e giurisdizione; è per questo che Amnesty International da sempre si batte per difenderlo.

Ci sono altri modi per tutelare la sicurezza comune, non certo con le condanne a morte si combatteranno i crimini e le ingiustizie. La violenza non fa che generare violenza, è necessario spezzare questa catena!

martedì 9 ottobre 2012

Ancora video...

Stavolta un video più personale, tra le dichiarazioni di questo servizio in un telegiornale locale infatti c'è anche la mia. (Questa è una delle interviste -chiaramente un po' tagliata perchè parte di un servizio più ampio- di cui parlavo in questo post)
 
La "questione porto" è nella mia cittadina piuttosto delicata e complessa; sono quasi 40 anni che se ne sente parlare e che si considera questo argomento come centrale nella politica Diamantese.
 
Un po' di tempo fa, finalmente, sono inziati i tanto agognati lavori di realizzazione della struttura ma da circa due anni il cantiere è fermo.
 
 
 
In questo servizio, che segue l'assemblea pubblica del 5 ottobre, vengono intervistati -oltre me- altri rappresentanti di partiti e forze politiche adamantine...siamo tutti concordi nel chiedere chiarimenti alle istituzioni competenti.

lunedì 8 ottobre 2012

#Litti!

Quando la comicità e l'intelligenza di una donna dimostrano di valere molto di più delle frivole sfilate Sanremesi (e non solo!).
Quest'anno il festival meriterà davvero, due parole e nient'altro da aggiungere: Luciana Littizzetto!



Pubblicato con una settimana di ritardo, ma comunque un video che merita di essere visto...anche l'ironico e simpaticissimo: "GRAZIE AL CAZZO!". Vai Lucianina!!!!