mercoledì 7 novembre 2012

Four more years...e il meglio deve ancora venire!

“Stanotte in queste elezioni voi, il popolo americano, ci avete ricordato che anche se la nostra strada è stata difficile e se il nostro viaggio è stato lungo ci siamo sostenuti a vicenda, abbiamo combattuto fino a questo momento e sappiamo, nei nostri cuori, che per gli Stati Uniti d’America…il meglio deve ancora venire!”
Barack Obama



Letteralmente "...the best is yet to come!", lo ha detto nel suo discorso da vittorioso tenuto a Chicago il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, citando -mi piace pensare- uno dei singoli, più ascoltati negli ultimi tempi, di Luciano Ligabue.
E' stata un'emozione fortissima anche per noi Italiani che lo abbiamo seguito da lontano, quella provata stamattina all'alba quando la TV ci ha finalmente fatto sapere che gli USA lo avevano riconfermato Presidente! Io personalmente ho tentato di seguirlo per tutta la notte, mi sono addormentata ma alle 05 e 30 del mattino ero abbastanza sveglia per rendermi conto che ancora una volta Barack ce l'aveva fatta!
Una campagna elettorale difficile, quella contro Mitt Romney; fatta di ricorse e di rimonte, di incontri televisivi che non sempre sono andati come speravamo, di riprese, di sondaggi; ma sempre e comunque una campagna elettorale che -come nel 2008- ci ha fatti sognare!


Per giorni il mondo del web è stato invaso da post, tweet e foto che sostenevano Obama; l'afroamericano eletto quattro anni fa che ha cambiato il volto di un Paese storicamente difficile da governare come gli Stati Uniti; un politico ma soprattutto un uomo che ha sempre avuto il coraggio di credere nei propri sogni; un Padre premuroso ed un marito affettuoso che non ha dimenticato -nel suo discorso- di citare la sua adorata Michelle, "Non ti ho mai amata di più e anche tutto il resto dell'America si è innamorato di te." ha detto. Sempre a Michelle il riconfermato Presidente ha dedicato il suo primo Tweet dopo le elezioni: una foto che ritrae la coppia presidenziale in un abbraccio, accompagnato dalla scritta "Four more years" (Altri quattro anni) e che risulta essere con oltre 630.000 condivisioni, il più retwittato di sempre! 
Tra gli elettori del presidente il 55% della popolazione femminile degli USA e molti, moltissimi giovani che -con lui- hanno creduto nel cambiamento!


Grazie Presidente, grazie per averci regalato nuove emozioni forti, grazie per averci fatto vivere con te una favola lunga 4 anni -iniziata con un semplice "Yes, we can!"- e per aver avuto la costanza e la forza di farla crescere ancora; grazie perchè con il tuo grande ottimismo e con le tue parole di speranza ci fai credere che davvero...il meglio deve ancora venire!

martedì 6 novembre 2012

Quello che vorrei dire ad Elsa Fornero!

Caro Ministro Fornero,
Se devo essere sincera non la stimo -chiaramente a livello politico- in maniera particolare. Beh, non sono l'unica italiana a pensarla così...non dovrebbe essere una gran sorpresa per lei! Non mi piacciono le lacrime di coccodrillo e perciò non può piacermi chi chiede i sacrifici agli italiani piangendo in diretta televisiva per poi non fare alcun sacrificio in casa propria!



Ma andiamo per ordine...

La mia antipatia nei suoi confronti risale al non lontano 25 maggio 2012 quando lei, in una sua intervista, disse che "auspicava" la possibilità di poter licenziare nel pubblico così come succedeva nelle aziende private. Inizialmente pensai che il termine AUSPICIO fosse stato scelto dai giornalisti, che un Ministro del Lavoro -in un momento così difficile per l'Italia come quello che stiamo vivendo- non potesse spingersi a tanto! Purtroppo mi sbagliavo...quel termine era da ricollegare solo ed esclusivamente alle sue parole!
Più esponenti politici di destra, sinistra e centro, in quell'occasione le ricordarono -e lo feci anche io nel mio piccolo, in una breve nota stampa- che gli impiegati pubblici accedono alle loro cariche tramite concorso, che non si può perciò licenziare troppo facilmente; le dissero che chi dirigeva il suo dicastero avrebbe dovuto tutelare i lavoratori ed auspicare ad una maggiore (e non minore!) occupazione degli stessi: tanto nel pubblico che nel privato!
Io personalmente ho sempre creduto che la sua affermazione fosse stata abbastanza offensiva nei confronti di un'intera nazione...ho pensato ai miei tanti coetanei che hanno scelto di non proseguire gli studi e che sono destinati ad una vita da precari; a tutti quei giovani laureati che non riescono a trovare un'occupazione decente che gli permetta di metter su famiglia; ho pensato anche a tutti quegli italiani un po' in là con l'età che non hanno ancora la possibilità di andare in pensione e che si trovano ad un tratto a dover cambiar mestiere per riuscire a portare la cosiddetta "pagnotta" a casa; ho pensato ai sacrifici di ogni padre ed ogni madre, a quelli che ogni giorno tutti siamo costretti a fare e mi sono perciò resa conto di quanto poco rispettose fossero le sue parole nei confronti del sudore degli italiani!

Mai potevo immaginare che avrebbe fatto di peggio!

Dimenticando sempre di dirigere il Ministero del Lavoro e non  quello dei licenziamenti -come disse a suo tempo Antonio Di Pietro-; in una sua intervista di qualche mese seguente al NEW YORK TIME, lei caro Ministro ha dichiarato che: "Il lavoro non è un diritto."
Beh...qui c'è poco da dire, basta ricordarle semplicemente qualche articolo di un testo apparentemente a lei sconosciuto che risponde al titolo di COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA! In particolare voglio citare due articoli che si trovano nella prima parte della nostra Costituzione, quella dedicata ai cosiddetti Principi Fondamentali:

Art. 1:
"L'Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Art. 4:
"La Repubblica riconosce e garantisce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."

E come non parlare, poi, della sua sparata sui giovani troppo"choosy"?

Secondo la sua teoria i giovani italiani sono troppo schizzinosi nel cercare lavoro, dovrebbero accontentarsi della prima offerta e non cercare il lavoro dei sogni...
Forse non le è chiaro cara Ministra che i giovani non possono permettersi di essere schizzinosi perchè il lavoro per loro NON C'E'!
Se fossimo davvero schizzinosi accetteremmo di essere sottopagati nei call-center? Accetteremmo contratti a tempo determinato in qualsiasi campo? 
Forse non lo sa, ma non tutti hanno la fortuna di Silvia Deaglio, sua figlia, che di lavori ne ha ben due! La giovane promessa della Medicina Italiana è infatti professore associato di genetica medica alla facoltà di Medicina all'Università di Torino, dove guarda caso anche lei è titolare di cattedra; e responsabile della ricerca Hugef, fondazione finanziata dalla Compagnia di Sanpaolo dove lei stessa ha ricoperto la carica di vicepresidente nel periodo 2008-2010!

Ma al peggio non c'è mai fine!

Mi ha completamente disgustata la sua affermazione di pochi giorni fa...forse non la ricorda, o preferisce non ricordarla; le rinfresco la memoria! Ha osato dire ad un malato di SLA che anche la vita da Ministro è difficile! 

I malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica combattono costantemente con il loro corpo che, giorno dopo giorno, risponde sempre meno alle loro intenzioni; le conseguenze di questa malattia sono la perdita progressiva e irreversibile della normale capacità di deglutizione (disfagia), dell'articolazione della parola (disartria) e del controllo dei muscoli scheletrici, con una paralisi che può avere un'estensione variabile, fino alla compromissione dei muscoli respiratori, alla necessità di ventilazione assistita e quindi alla morte, in genere entro pochi anni. L'unico modo per prolungare la sopravvivenza del malato è la tracheotomia con la respirazione artificiale: pur in condizione di disabilità estrema, il paziente, se tenuto al riparo da infezioni e malattie respiratorie, può vivere anche 20 anni o più.

E quali battaglie combatte lei ogni giorno? Quella contro i parcheggiatori che non riservano il posto alla sua auto Blu? O quella contro la macchinetta del caffè che non funziona e le fa fare tardi la mattina? Quale tra le tante possibili difficoltà che ognuno di noi può incontrare ogni giorno per la sua strada è paragonabile al calvario e alla sofferenza di un malato così grave? E' vergognoso, davvero vergognoso che una privilegiata come lei, neppure eletta, abbia soltanto osato paragonare la sua vita a quella di un malato terminale!

Non si lamenti allora, come ha fatto proprio ieri in un incontro pubblico che pretendeva fosse tenuto a porte chiuse per evitare -e cito testualmente- "di pensare ogni parola", se i giornalisti scelgono "una sua parola sbagliata" e ne fanno un titolo! Non si lamenti se gli italiani le puntano contro il dito...lei caro Ministro di parole sbagliate ne ha dette fin troppe! Ha offeso in questi mesi giovani, donne, lavoratori ed addirittura ammalati; ha offeso un Paese che per colpa sua e dei suoi compari è in ginocchio...e se non si è resa conto di tutto ciò, i link comparsi in questi giorni su facebook forse hanno ragione: oltre che criminale lei è anche un po' cretina!

lunedì 5 novembre 2012

Tablet mania!

In questi giorni sto dedicando davvero poco tempo al blog; ma tra compleanno, "ponte", amici e chi più ne ha più ne metta...sono stata davvero poco a casa!

Oggi ad esempio quel poco tempo che ho trascorso tra le mura domestiche l'ho dedicato a scoprire uno dei regali più graditi di questo compleanno: il mio nuovo tablet!

Mi rendo conto di essere diventata ormai quasi dipendente dalla tecnologia, (ma in fondo la mia è o non è la generazione dei pc????)...e avere l'impressione di tenere in mano un iPhone gigante non mi aiuterà di certo ad esserlo di meno!

Ma non temete...tra i primi articoli scaricati figurano due capolavori della letteratura che adoro e che si rifanno al mio percorso di studi classici: l'Iliade e l'Odissea, che letti su un tablet rappresentano un meraviglioso ed insolito incontro di tradizione ed innovazione!

Beh, che ne pensate del nuovo arrivato? 




domenica 4 novembre 2012

Buon compleanno a me!

Oggi è una di quelle giornate belle, serene, allegre..."piene"! Piene di amici, di affetto, di sorrisi, di auguri, di messaggi, di foto, di regali...e anche di dolci! Piene di tutto!

Il mio 21esimo compleanno festeggiato "a puntate": ieri a tirar tardi con gli amici nel solito bar; oggi a casa per un mega-pranzo in famiglia...e questa sera per chiudere in bellezza una cena con i miei! 

Grazie a tutti voi per esservi fatti sentire vicini e per aver reso questa giornata ancora più bella! :D










sabato 3 novembre 2012

Garzone di bottega style!

Così dice mia madre: ogni volta che mio zio decide di lasciare per un po' la sua ferramenta nelle mie mani o nelle sue perchè ha qualcosa da fare, lei ci definisce GARZONI DI BOTTEGA!

E poichè io prendo molto seriamente questo "lavoro" se vi capita di passare di qua tra un po' potrete vedermi immersa in una lettura molto impegnativa: TuStyle! 

La vacanza continua...in fondo è il mio utlimo giorno da ventenne! :)


venerdì 2 novembre 2012

A volte ritornano: Sii bella e stai zitta!

Questo scritto risale all'8 marzo 2011, lo avevo pubblicato sul primo "Tutta questa bellezza...senza navigatore!" e l'ho ritrovato oggi frugando per caso tra "vecchie pagine di word". Lo ripropongo perchè credo che sia ancora molto attuale...credo che anche oggi, purtroppo, l'Italia offenda le donne! Forse al posto di Noemi Letizia e Ruby -due meteore ormai fortunatamente dimenticate- se lo avessi scritto qualche giorno fa avrei scelto il nome di Nicole Minetti o di qualche altra "olgettina" che ha scalato le vette del successo oer i "servigi offerti alla patria" (Così si dice adesso, riguardate la puntata di Che tempo che fa del 28 ottobre scorso a questo link e capirete!) Buona lettura!

E' da un po' che ho comprato il nuvo libro di Michela Marzano "Sii bella e stai zitta" e lo tengo qui sul mio comodino, purtroppo non ho ancora trovato il tempo di leggerlo ma scorrendo tra i titoli dei capitoli ce n'è uno che mi ha colpito in particolare, l'ultimo...e anche se non mi piace leggere per capitoli sparsi non ho potuto fare a meno di darci un'occhiata...il titolo è "Il gene dell'indignazione morale". 

E' Russeau -ci spiega la Marzano- a parlare per primo di questa capacità che hanno le donne di indignarsi in maniera più acuta rispetto agli uomini; quasi come se fosse un gene intrinseco all'essere femminile a renderle capaci di prendere le distanze da comportamenti eticamente scorretti. La filosofa contemporanea ci fa riflettere su come il mito e la storia siano colmi di figure femminili forti, capaci di sconvolgere gli schemi: da Antigone -la giovane eroina classica che sfida le leggi del re Creonte per portare avanti i precetti morali degli Dei- alle argentine Madres di Plaza de Mayo, donne che seppur distrutte dal dolore sono scese in piazza con i fazzoletti bianchi sul capo per protestare contro quella dittatura che gli ha portato via i loro figli, i desaparecidos; da Charlotte Corday -l'assassina di Marat che con il suo gesto credeva di liberare i Francesi dal Terrore- a Felicia Impastato, madre del giovane Peppino, la cui storia è stata resa celebre dal film "I cento passi", che ha scelto di collaborare con la giustizia.




E’ l’indignazione a spingerle, è il non poter accettare i soprusi e le ingiustizie che muove le loro azioni…e come Antigone, le Madres di Plaza de Mayo, Charlotte e Felicia ce ne sono milioni sparse per tutto il mondo!

Certo, non è il caso di paragonarsi a queste protagoniste della storia…ma non credete che sia arrivato il momento anche per le donne italiane di INDIGNARSI? Oggi, 8 marzo 2011, donne di tutta Italia...ci teniamo davvero a festeggiare? Ben vengano le cene con le amiche, le nottate a tirar tardi davanti ad un gruppo musicale…ben venga anche –per chi ne ha voglia- lo streep tease caratteristico dell’8 marzo (io personalmente preferisco una tranquilla pizza!)…ma che senso ha festeggiare stasera se oggi l’Italia non è per niente un Paese per donne? 

Noemi Letizia, Patrizia D’addario, Ruby…è di loro che sentiamo parlare! Sono queste le donne che rappresentano il nostro Paese? Beh…se è così io personalmente mi sento offesa, molto offesa! Perché in Italia c’è spazio per loro e non per una moderna Antigone? Perché i riflettori illuminano solo quelle donne che si sono fatte conoscere per particolari (de)meriti, lasciando nell’ombra le eroine contemporanee? 

Oggi non ho ricevuto regali né mimosa…poco importa, non sono una che ci tiene particolarmente; per il prossimo 8 marzo però vorrei ricevere un regalo un po’ particolare: più Donne vere sulle copertine dei giornali, più studiose, intellettuali; più donne impegnate nella politica e non per le quote rosa, ma per i meriti conquistati sul campo…e sono tanti; più rispetto, più stima e considerazione per l’altra metà del cielo!

giovedì 1 novembre 2012

Itaca...

Avevo giá scritto altrove (qui) che il mio percorso agli esami di maturità era un excursus sui significati assunti dal tema del viaggio nella storia, nella letteratura e nell'arte. Sulla copertina della mia "tesina" scelsi di inserire i versi di una tra le mie poesie preferite, Itaca di Konstantin Kavafis e oggi vorrei condividerli qui con voi:
                                                  



"[...] Sempre devi avere in mente Itaca - 
raggiungerla sia il pensiero costante. 
Soprattutto, non affrettare il viaggio; 
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca. 
Itaca ti ha dato il bel viaggio, 
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?"