giovedì 24 luglio 2014

Nel nome del padre. - IlNadìr.net

“Martedì 7 gennaio 2014. La Corte Europea dei diritti dell'uomo condanna lo stato italiano che, non permettendo di concedere ai figli di portare il cognome materno, viola le direttive comunitarie. La Corte obbliga perciò il Parlamento Italiano a legiferare in merito, ma l'11 gennaio è il Consiglio dei Ministri a esprimersi, con un disegno di legge, affinché l’ufficiale di stato civile proceda con l'iscrizione all’atto di nascita del cognome materno, esclusivamente in caso di accordo tra entrambi genitori. Ad avere l'ultima parola è quindi il padre.

Il provvedimento non entra mai in vigore e si attende di poterne discutere in aula fino a quando lo scorso 16 luglio arriva alla Camera. L'approvazione unanime in commissione consente infatti a Michela Marzano – ordinaria di filosofia morale presso l'Università Sorbonne di Parigi, autrice di diversi saggi, collaboratrice di Repubblica e deputata del PartitoDemocratico – di essere, in quanto prima firmataria, la relatrice per l'approvazione del disegno di legge. […]”


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mercoledì 16 luglio 2014

Malala: la forza del dolore. - IlNadir.net

"“Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo”. A dirlo è Malala Yousafzai – la piccola eroina resa celebre nel 2010 dal blog tenuto e curato per la BBC in cui raccontava del regime dei talebani pakistani e della loro occupazione militare del distretto dello Swat – che ha compiuto ieri 17 anni.

Una piccola donna, intelligente, testarda, coraggiosa, libera. Malala è tutto questo. Abituata a combattere le sue battaglie quotidiane, la ragazza conduce oggi un’esistenza particolare e molto diversa rispetto alla maggioranza delle sue coetanee: a soli 17 anni infatti, oltre ad essere stata una corrispondente speciale per la BBC, è stata la più giovane candidata al Premio Nobel (candidatura nel 2013 promossa e sostenuta dal partito labourista norvegese), ha girato il mondo e tenuto discorsi importanti incontrando spesso grandi personalità quali membri del Parlamento Europeo e dell’Onu. Pagando naturalmente un prezzo altissimo."


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mercoledì 9 luglio 2014

Io parlo: donne ribelli in terra di 'ndrangheta - IlNadìr.net

"Un tavolo, un uomo e quattro donne intorno; uno schermo su cui si rincorrono immagini significative e importanti. Un piazzetta conosciuta, odore di casa e racconti difficili, forti. E’ la presentazione del libro “Io Parlo – Donne ribelli in terra di ‘ndrangheta” di Francesca Chirico tenutasi il 4 luglio scorso a Diamante (CS). La tavola rotonda coordinata dal direttore di Rete3Digiesse Gaetano Bruno ha visto, oltre all’autrice la partecipazione di Francesca Rennis, giornalista; Elena Fazio, attrice e Anna Laura Orrico, presidente del movimento “Io Resto in Calabria” che hanno voluto, a modo loro, portare un contributo e raccontare di una terra bella e complessa. [...]"


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mercoledì 2 luglio 2014

Junker Presidente: un passo avanti oppure indietro? - IlNadir.net

"Cambiano i tempi, i luoghi, le abitudini; in politica cambiano i simboli, gli slogan, i volti e –a quanto pare- anche i mezzi di comunicazione “ufficiali”. E’ con un tweet infatti che alle 20.06 del 27 giugno, Herman Van Rompuy, presidente uscente del consiglio europeo che a breve lascerà spazio a Matteo Renzi per i semestre di guida italiano, ha annunciato che il nuovo presidente designato della Commissione Europea è Jean-Claude Juncker. In base all'articolo 17 del Trattato di Lisbona, il Presidente della Commissione europea è stato infatti scelto, per la prima volta, tenendo conto del risultato le elezioni europee del 2014 che hanno mostrato un vantaggio abbastanza netto del Partito Popolare Europeo. [...]"


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mercoledì 25 giugno 2014

Francesco in Calabria: «Vengo per chiedere scusa» - IlNadìr.net

"E’ arrivato nella mattinata di ieri intorno alle 11, discreto come sempre nel suo semplice abito immacolato, è sceso dall’elicottero bianco con il solito sorriso stampato sul volto che ha fatto si che tutti lo amassero già dalla sera della sua elezione, il 13 marzo dello scorso anno, e ha iniziato la sua visita: Papa Francesco è in Calabria.

Saranno giorni intensi, pieni, ricchi di speranza e preghiera quelli che il Pontefice trascorrerà nella martoriata regione del sud Italia, e lo saranno per lui e per tutto il popolo calabrese. Una terra difficile, la periferia di una Nazione in crisi che vive oggi la disoccupazione e la povertà come un fardello presente e pesantissimo; una regione che sente sulle spalle tutti i lati negativi dell’essere “meridione”, premiata dalla natura che la rende meravigliosa agli occhi del mondo ma punita, forse, dalla malapolitica, che quelle bellezze le ha sempre sfruttate in maniera distorta e sbagliata. Una regione fatta di contraddizioni e anomalie, di precarietà, di modernità e tradizione; una terra che sa di semplicità e di mare, abitata da uomini e donne che sono ormai abituati alle difficoltà e che sanno rimboccarsi le maniche e ripartire, ogni giorno. [...]"




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mercoledì 18 giugno 2014

Calafrica…ma sarà poi un’offesa? - IlNadir.net

"Ennesimo scandalo nella politica regionale calabrese: dopo le dimissioni forzate del Governatore Scopelliti, condannato -nel caso Fallara- con l'accusa di abuso d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sul bilancio del Comune di Reggio Calabria, a 6 anni e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, ed in seguito alla approvazione, in una delle ultime sedute della legislatura decaduta, di una discutibilissima legge elettorale –secondo molti addirittura incostituzionale, visto il quorum di sbarramento troppo alto per le liste non in coalizione (15%) e vista la mancanza di un emendamento che regoli la pari rappresentanza di genere all’interno del consiglio-; lo scorso 10 giugno una nuova bufera si è abbattuta sul palazzo del Governo della Regione Calabria. [...]"


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lunedì 2 giugno 2014

30 motivi per essere felici di essere italiani!

Di sermoni sulle incongruenze e le mancanze del nostro Paese ne sentiamo già troppi e, nei giorni in cui festeggiamo delle ricorrenze importanti, i politologi e tuttologi aumentano a dismisura intasandoci le home di Facebook di motivi per cui non si dovrebbe festeggiare o essere felici in giornate così. Sono appassionata di politica da sempre e non sopporto chi la guarda come una cosa sporca e ingiusta...comunque sia io non voglio oggi stare qui a scrivere di quello che non va, di quanto si potrebbe fare, di quello che nella nostra bella penisola è sbagliato o degli errori di chi non ha mai pagato e lascia il conto agli altri; voglio invece, proprio oggi, nel giorno della Festa della Repubblica -prendendo spunto da una raccolta meravigliosa (che potete trovare cliccando qui) di un editorialista del Corriere della Sera che personalmente adoro, Beppe Severgnini- raccontare i miei personali 30 motivi (ma potrei andare avanti all'infinito...) per cui sono fiera di essere italiana:


1) Perchè ridiamo e lo facciamo di gusto.
2) Perchè la casalinga italiana, che sia di Voghera oppure no, quando prepara il pranzo lo fa con passione vera.
3) Perchè non ci salutiamo con un semplice "ciao" ma ci piacciono i baci e gli abbracci.
4) Perchè il Colosseo, la cupola di Santa Maria del Fiore, l'Arena di Verona, l'Altare della Patria, il teatro antico di Taormina e potrei continuare ancora...
5) Perchè durante i Mondiali di calcio tiriamo fuori uno spirito patriottico da fare invidia al Mondo.
6) Perchè nella musica abbiamo iniziato ad eccellere già con Verdi, Puccini, Rossini ed oggi abbiamo comunque dei cantautori che sanno parlare dritti al cuore: Baglioni, Venditti, Vasco, Zucchero, Ligabue (si, questo motivo è proprio personale e di parte!!!!).
7) Perchè la Costituzione della Repubblica Italiana è la più bella del Mondo.
8) Perchè abbiamo il sole, la pioggia, la nebbia, il mare, la collina, la montagna, la pianura e altri mille paesaggi (e cambiamenti climatici!) che non si riescono a spiegare...sono, come dire, approssimativi.
9) Perchè le Mamme italiane sono comunque le più belle e dolci del Mondo.
10) Perchè Italia vuol dire pizza, spaghetti e mandolino (ma chi lo suona più 'sto mandolino?)
11) Perchè, nonostante i luoghi comuni su di noi, chiunque viene in Italia piange prima di andar via.
12) Perchè che cos'è la bellezza forse nessuno lo sa più di noi e siamo noi ad averla insegnata al Mondo.
13) Perchè la passione viene prima di tutto.
14) Perchè alcuni termini, detti nei dialetti di origine, rendono molto di più l'idea di ciò che si vuole dire.
15) Perchè se all'estero incontri un altro italiano diventa subito il tuo migliore amico e fratello per la vita.
16) Perchè sappiamo piangere di gioia e di felicità.
17) Perchè, nonostante tutto e tutti, siamo capaci ogni giorno di rimboccarci le maniche, reinventarci e ripartire.
18) Perchè sappiamo mischiare tradizione e novità, storia e tecnologia.
19) Perchè riusciamo a litigare per tutto e a far pace con nulla.
20) Perchè credo che chiunque si sia emozionato almeno una volta ascoltando l'inno di Mameli.
21) Perchè troviamo sempre un buon motivo per festeggiare (e festeggiamo davvero per qualsiasi cosa!)
22) Perchè siamo dei buongustai.
23) Perchè la storia dell'Italia non ha eguali.
24) Perchè la politica ci avrà dato anche tante delusioni ma ci ha regalato Calamandrei, Pertini, Berlinguer, Aldo Moro, Nilde Iotti e Teresa Mattei.
25) Perchè Roma è per eccellenza la città più caotica, complessa, bella ed emozionante che si possa visitare.
26) Perchè siamo testardi ed ostinati ma abbiamo un cuore grande.
27) Perchè vogliamo costantemente ricevere e regalare emozioni.
28) Perchè di penisole dalla forma sinuosa, frastagliata e particolare come l'Italia non ne esistono altre.
29) Perchè il genio italiano si riconosce anche nelle piccole cose.
30) Perchè potrei scegliere altri mille posti in cui vivere ma al solo pensiero di partire mi manca l'aria. Forse sono proprio le nostre contraddizioni, le nostre piccole imperfezioni a renderci così speciali...possiamo trovare mille difetti al nostro Belpaese, ma in fondo casa è sempre casa.