sabato 3 novembre 2012

Garzone di bottega style!

Così dice mia madre: ogni volta che mio zio decide di lasciare per un po' la sua ferramenta nelle mie mani o nelle sue perchè ha qualcosa da fare, lei ci definisce GARZONI DI BOTTEGA!

E poichè io prendo molto seriamente questo "lavoro" se vi capita di passare di qua tra un po' potrete vedermi immersa in una lettura molto impegnativa: TuStyle! 

La vacanza continua...in fondo è il mio utlimo giorno da ventenne! :)


venerdì 2 novembre 2012

A volte ritornano: Sii bella e stai zitta!

Questo scritto risale all'8 marzo 2011, lo avevo pubblicato sul primo "Tutta questa bellezza...senza navigatore!" e l'ho ritrovato oggi frugando per caso tra "vecchie pagine di word". Lo ripropongo perchè credo che sia ancora molto attuale...credo che anche oggi, purtroppo, l'Italia offenda le donne! Forse al posto di Noemi Letizia e Ruby -due meteore ormai fortunatamente dimenticate- se lo avessi scritto qualche giorno fa avrei scelto il nome di Nicole Minetti o di qualche altra "olgettina" che ha scalato le vette del successo oer i "servigi offerti alla patria" (Così si dice adesso, riguardate la puntata di Che tempo che fa del 28 ottobre scorso a questo link e capirete!) Buona lettura!

E' da un po' che ho comprato il nuvo libro di Michela Marzano "Sii bella e stai zitta" e lo tengo qui sul mio comodino, purtroppo non ho ancora trovato il tempo di leggerlo ma scorrendo tra i titoli dei capitoli ce n'è uno che mi ha colpito in particolare, l'ultimo...e anche se non mi piace leggere per capitoli sparsi non ho potuto fare a meno di darci un'occhiata...il titolo è "Il gene dell'indignazione morale". 

E' Russeau -ci spiega la Marzano- a parlare per primo di questa capacità che hanno le donne di indignarsi in maniera più acuta rispetto agli uomini; quasi come se fosse un gene intrinseco all'essere femminile a renderle capaci di prendere le distanze da comportamenti eticamente scorretti. La filosofa contemporanea ci fa riflettere su come il mito e la storia siano colmi di figure femminili forti, capaci di sconvolgere gli schemi: da Antigone -la giovane eroina classica che sfida le leggi del re Creonte per portare avanti i precetti morali degli Dei- alle argentine Madres di Plaza de Mayo, donne che seppur distrutte dal dolore sono scese in piazza con i fazzoletti bianchi sul capo per protestare contro quella dittatura che gli ha portato via i loro figli, i desaparecidos; da Charlotte Corday -l'assassina di Marat che con il suo gesto credeva di liberare i Francesi dal Terrore- a Felicia Impastato, madre del giovane Peppino, la cui storia è stata resa celebre dal film "I cento passi", che ha scelto di collaborare con la giustizia.




E’ l’indignazione a spingerle, è il non poter accettare i soprusi e le ingiustizie che muove le loro azioni…e come Antigone, le Madres di Plaza de Mayo, Charlotte e Felicia ce ne sono milioni sparse per tutto il mondo!

Certo, non è il caso di paragonarsi a queste protagoniste della storia…ma non credete che sia arrivato il momento anche per le donne italiane di INDIGNARSI? Oggi, 8 marzo 2011, donne di tutta Italia...ci teniamo davvero a festeggiare? Ben vengano le cene con le amiche, le nottate a tirar tardi davanti ad un gruppo musicale…ben venga anche –per chi ne ha voglia- lo streep tease caratteristico dell’8 marzo (io personalmente preferisco una tranquilla pizza!)…ma che senso ha festeggiare stasera se oggi l’Italia non è per niente un Paese per donne? 

Noemi Letizia, Patrizia D’addario, Ruby…è di loro che sentiamo parlare! Sono queste le donne che rappresentano il nostro Paese? Beh…se è così io personalmente mi sento offesa, molto offesa! Perché in Italia c’è spazio per loro e non per una moderna Antigone? Perché i riflettori illuminano solo quelle donne che si sono fatte conoscere per particolari (de)meriti, lasciando nell’ombra le eroine contemporanee? 

Oggi non ho ricevuto regali né mimosa…poco importa, non sono una che ci tiene particolarmente; per il prossimo 8 marzo però vorrei ricevere un regalo un po’ particolare: più Donne vere sulle copertine dei giornali, più studiose, intellettuali; più donne impegnate nella politica e non per le quote rosa, ma per i meriti conquistati sul campo…e sono tanti; più rispetto, più stima e considerazione per l’altra metà del cielo!

giovedì 1 novembre 2012

Itaca...

Avevo giá scritto altrove (qui) che il mio percorso agli esami di maturità era un excursus sui significati assunti dal tema del viaggio nella storia, nella letteratura e nell'arte. Sulla copertina della mia "tesina" scelsi di inserire i versi di una tra le mie poesie preferite, Itaca di Konstantin Kavafis e oggi vorrei condividerli qui con voi:
                                                  



"[...] Sempre devi avere in mente Itaca - 
raggiungerla sia il pensiero costante. 
Soprattutto, non affrettare il viaggio; 
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca. 
Itaca ti ha dato il bel viaggio, 
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?"


mercoledì 31 ottobre 2012

Viva l'Italia!

Entusiasta...è questo l'aggettivo adatto per descrivermi...ieri sera all'uscita del cinema lo ero davvero!

Una piacevole serata trascorsa con un gruppo di amici a vedere "Viva l'Italia", il film di Massimiliano Bruno con Raul Bova, Alessandro Gassman, Ambra Angiolini,  Rocco Papaleo e lo strabiliante Michele Placido.

Ritratto perfetto di un'Italia malata, il Paese delle fiction alla tv che dividono le famiglie ed eliminano il dialogo a tavola, il Paese delle escort, delle attricette, dei raccomandati, dei potenti che litigano nei programmi televisivi ma dietro le quinte si dividono la torta del potere, del primario dell'ospedale pubblico che dirotta i pazienti nella sua clinica privata, delle risse tra manifestanti e poliziotti...il Paese in cui la verità, per un politico, diventa una malattia!



Una storia al limite del paradossale quella dell'onorevole Spagnolo, costretto da un'improvvisa malattia, a non riuscire a dire altro che la verità...questo "difetto", che all'inizio sembra un danno irrimediabile, gli permetterà di riaprire un dialogo e ricostruire un rapporto del tutto sincero con i suoi tre figli: un medico anticonformista, un'attrice di soap opera e il direttore del personale di un'azienda alimentare che distribuisce spazzatura in tutte le mense d'Italia e sfrutta il lavoro dei suoi impiegati.

Il racconto di un Paese che va a rotoli scorre parallelamente a quello dei protagonisti che pian piano riusciranno a rimettere insieme i cocci di una famiglia che sembrava ormai distrutta e a migliorare prima di tutto loro stessi. Dovendo fare i conti con la verità e con il "mancato aiuto di papà" i tre giovani intraprenderanno un viaggio interiore che li porterà a riscoprire il loro rapporto e a circondarsi solo dell'affetto di persone vere; dovranno rimboccarsi le maniche ed arriveranno a capire che è molto più grande la soddisfazione se gli obiettivi si raggiungono con le proprie forze.

Tutto il film è accompagnato inoltre da colonna sonora strepitosa, generi diversi che si sposano però in maniera eccellente...si va da Mino Reitano e Mannarino!

Punta di diamante dell'intera commedia è il discorso finale del politico che sostiene che alla Costituzione italiana manchi un articolo, l'articolo 140: "Tutti i cittadini hanno diritto a sapere la verità."

Che, nell'Italia di oggi, il Paese della bugia dove la verità è una malattia, sia arrivato il momento di aggiungerlo davvero?

martedì 30 ottobre 2012

CioccolatoMania!

In un freddo pomeriggio d'autunno, mentre fuori piove, cosa c'è meglio di una cioccolata calda?
Ed eccoci perciò ieri, in un caffè del mio paese, davanti a tazze (o tazzine) e crepes ripiene di cioccolata! 
(Tranne mia zia che ha bevuto un tristissimo tea!)
Non siamo bellissimi?



lunedì 29 ottobre 2012

Buon compleanno Rino!

Il 29 ottobre 1950 nasceva a Crotone, una delle città simbolo della mia bella Calabria, Rino Gaetano! Cantastorie e musico geniale, poeta orgoglioso delle sue origini, Rino è sempre stato una voce fuori dal coro e non solo per il suo timbro particolare e inconfondibile ma anche e soprattutto per il suo modo di porsi con il pubblico e per i suoi testi semplici ma mai banali.

Racconti di gente comune quelli narrati da Rino, racconti di uomini, di giovani, di donne...come la meravigliosa Aida, che ripercorre attraverso la storia di una donna di nome Aida -appunto- le gesta e le peripezie della nostra Italia; o la anticonformista Gianna, che a suo tempo fece scandalo per un testo "poco ortodosso" ma con cui Rino vinse addirittura il festival di Sanremo nel 1978.



Sempre attento ai temi di attualità ed al sociale, Rino Gaetano ha spesso voluto trasmettere un senso di speranza e solidarietà attraverso i suoi testi; un esempio lampante è Ma il cielo è sempre più blu, forse uno dei suoi pezzi più famosi; una ballata allegra ma dal significato profondo...può succedere di tutto, possiamo essere diversi, può cambiare ogni cosa qui sulla terra...ma il cielo là in alto continua a sorriderci nascosto lì dietro al suo blu!

Molte donne gli hanno attraversato la vita, ma il suo grande e costante Amore è sempre stato la sua terra, è anche per questo che ho imparato ad apprezzarlo: Rino ha saputo raccontare il Sud il maniera egregia e in ogni sua sfaccettatura; un Sud difficile da amare per chi non lo conosce ma semplice, semplicissimo da adorare per chi in quei luoghi è nato ed ha vissuto, per chi sa accettarne le gioie e i dolori...proprio come sapeva fare lui!



"Poi mi piace scoprire lontano 
il mare se il cielo è all'imbrunire, 
seguire la luce di alcune lampare 
e raggiunta la spiaggia mi piace dormire.

Ma come fare non so. 
Si, devo dirlo ma a chi?
Se mai qualcuno capirà 
sarà senz'altro un altro come me!"

Ad esempio a me piace il Sud



domenica 28 ottobre 2012

Ma che forma hanno le nuvole?

Forse penserete che in questi che "son stati giorni di tempesta e vento" -come direbbe il mio Luciano- sarebbe più che lecito chiederselo: che forma hanno le nuvole? 

In realtà la mia riflessione parte da un'alto presupposto: ieri guardando QPGA (Questo piccolo Grande Amore, il film che basato sulle canzoni di Claudio Baglioni racconta l'amore adolescenziale di Giulia e Andrea) una scena mi ha particolarmente colpita. Un gruppo di quattro amici, tanti sogni nel cassetto e poche speranze di realizzarli in una Roma di periferia degli anni '70 che lascia poco spazio ai voli della fantasia e chiede ai suoi figli di crescere in fretta e magari cercare un lavoro che li sostenga; quattro giovani e le loro aspettative sul futuro si ritrovano insieme a guardare il cielo e a vedere nelle nuvole immagini diverse. C'è chi scorge un'automobile sportiva ultimo modello per scappare lontano, chi ci vede un aereo per volare per la prima volta, chi intravede un treno porto ad aspettarlo per raggiungere i proprio sogni e chi infine -preso dal suo amore giovanile- riconosce una faccia, una faccia pulita!


Rivedendo questa scena mi sono resa conto che in fondo le nuvole una forma vera non ce l'hanno e che nessuna di quelle che noi gli attribuiamo è sbagliata! Sono i nostri occhi a riconoscere tra i disegni del cielo ciò che abbiamo bisogno di vedere, sono i nostri desideri più profondi a prendere forma e a farci sorridere!

E' la capacità che le nuvole hanno di adattarsi al nostro sguardo a renderle speciali e magiche, a farle diventare il mezzo per vedere -anche solo per un attimo- il nostro sogno diventare realtà!